Voucher per la connettività delle imprese. Ecco come chiedere il contributo

Sono previste quattro tipologie di voucher, che si differenziano tra di loro per le prestazioni offerte dai contratti di connettività come riportato di seguito:

– voucher di fascia A, a sua volta distinto in voucher A1 e A2: con contributo connettività pari a 300 euro per un contratto della durata da un minimo di 18 mesi a un massimo di 36 mesi che garantisca il passaggio ad una connettività con velocità massima in download (V):

voucher A1: compresa nell’intervallo 30 Mbit/s ≤ V < 300 Mbit/s;

voucher A2: compresa nell’intervallo 300 Mbit/s ≤ V ≤1 Gbit/s.

Per le connessioni che offrono V pari a 1 Gbit/s il valore del voucher può essere aumentato di un ulteriore contributo del valore massimo di 500 euro a copertura di una parte dei costi di rilegamento sostenuti dalle imprese beneficiarie a fronte di adeguati giustificativi da parte degli operatori fornitori. Non sono previste soglie di banda minima garantita. Al finanziamento dei voucher di fascia A è destinato il 40% delle risorse stanziate, ripartito per il 20% a favore dei voucher A1 e per il 20% per quelli A2.

– voucher di fascia B: con contributo connettività pari a 500 euro per un contratto della durata da un minimo di 18 mesi a un massimo di 36 mesi che garantisca il passaggio ad una connettività con velocità massima in download (V) compresa nell’intervallo 300 Mbit/s ≤ V ≤1 Gbit/s. Per connessioni che offrono V pari a 1 Gbit/s il valore del voucher può essere aumentato di un ulteriore contributo del valore massimo di 500 euro per la copertura di parte dei costi di rilegamento sostenuti dalle imprese beneficiarie a fronte di adeguati giustificativi da parte degli operatori fornitori. È prevista una soglia di banda minima garantita pari ad almeno 30 Mbit/s. Al finanziamento dei voucher di fascia B è destinato il 50% delle risorse stanziate.

– voucher di fascia C: con contributo connettività pari a 2.000 euro per un contratto della durata da un minimo di 24 mesi fino a un massimo di 36 mesi che garantisca il passaggio a una connettività con velocità massima in download superiore a 1 Gbit/s.Il valore del voucher può essere aumentato di un ulteriore contributo del valore massimo di 500 euro per la copertura di parte dei costi di rilegamento sostenuti dalle imprese beneficiarie a fronte di adeguati giustificativi da parte degli operatori fornitori.È prevista una soglia di banda minima garantita pari ad almeno 100 Mbit/s.Al finanziamento dei voucher di fascia C viene destinato il 10% delle risorse stanziate.

La misura è gestita da Infratel Italia S.p.a., che ha predisposto un Piano tecnico e un manuale operativo che descrivono l’intervento e definiscono i criteri di ammissibilità per l’erogazione dei voucher alle imprese, le modalità di attuazione e il relativo quadro economico.BENEFICIARIPossono beneficiare dell’agevolazione le imprese in possesso dei seguenti requisiti:

– Di micro, piccole e medie dimensioni

– Iscritte al Registro delle Imprese

– Non in liquidazione e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti

– Nella piena capacità di beneficiare di agevolazioni pubbliche e non destinatarie di sanzioni interdittive

– Non già beneficiarie del contributo, in quanto il voucher può essere richiesto una unica volta presso una unica sede dell’impresa, sia essa legale o operativa

– Che non abbiano superato i massimali di agevolazione di cui al Regolamento de minimis

– In regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente

– In regola con gli obblighi contributivi

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili all’agevolazione i costi di installazione e di attivazione dei servizi a banda larga ad alta velocità, nonché il canone mensile per un periodo di 18 o 24 mesi a seconda della tipologia di voucher ottenuto. Il Ministero stima che l’agevolazione potrà arrivare a coprire in media fino al 50% del costo complessivo.

I voucher possono essere utilizzati per abbonarsi a nuove connessioni o per potenziare quelle esistenti a condizione che le stesse prevedano una velocità di download minima di almeno 30 Mbps e in alcuni casi la presenza di una banda minima garantita, e che costituiscano il servizio con le prestazioni più elevate disponibili nei locali dell’impresa beneficiaria.

La connettività può essere sia in fibra sia con altre tecnologie secondo il principio di neutralità tecnologica.Se l’impresa dispone già di una connessione almeno pari a 1 Gbit/s, il voucher può essere richiesto anche per aumentare il livello di banda minima garantita o per ottenere un livello di banda minima garantita se il contratto precedente non lo prevede (voucher B e C).

L’impresa, se riscontra valori di banda non coerenti con la banda minima garantita inserita nel contratto, attraverso una verifica con Ne.Me.Sys Misurainternet, disponibile al sito https://misurainternet.it , e se non sono rispettati i livelli di servizio previsti, può trasmettere gli esiti della misurazione a Infratel, che cesserà il voucher e sospenderà i pagamenti all’operatore. Per i voucher di fascia A2, B e C può essere ottenuto anche un ulteriore contributo fino a 500 euro per il rilegamento della sede dell’impresa. I costi, sostenuti dai beneficiari, devono essere adeguatamente giustificati dagli operatori.

I contributi inerenti questa tipologia di costo devono essere presenti nella fattura dell’operatore al beneficiario e devono essere relativi solo alla fornitura e posa in opera di quanto dedicato all’attivazione del singolo accesso che ne beneficia in maniera esclusiva. I costi ammessi riguardano opere di scavo o infrastrutture lato cliente, apparati operatore per link dedicati punto-punto. Sono esclusi dal contributo di rilegamento i dispositivi a supporto dell’erogazione del servizio di connettività (router, access point, switch, etc).

Non sono ammessi contributi di rilegamento se il nuovo contratto è della stessa fascia di velocità di connessione già disponibile, come rilevato dall’AgCom Broadband Map.Non sono ammissibili i costi sostenuti per il cambio dell’operatore fra servizi con prestazioni analoghe o per meri passaggi di intestazione del contratto nella medesima sede di impresa.Ciascuna impresa può richiedere un unico voucher per una unica sede dell’impresa.Nel caso di portabilità è possibile trasferire l’ammontare residuo del voucher.

MODALITÀ DI FRUIZIONE DEL BENEFICIO

La procedura di accesso all’agevolazione si articola nelle seguenti fasi:

– L’impresa consulta l’elenco degli operatori sul sito Infratel www.infratelitalia.it , richiede il preventivo per un contratto di connettività agevolato dal voucher e identifica l’offerta economicamente più vantaggiosa per le proprie esigenze, con la possibilità di rivolgersi anche a un operatore diverso dall’attuale provider;

– L’operatore selezionato sottopone all’impresa la modulistica di richiesta dell’agevolazione, che varia in base alla tipologia di voucher e dell’eventuale contributo per rilegamento, e la trasmette a Infratel per l’istruttoria della domanda;

– Assegnato il voucher e finalizzato il contratto con l’operatore, lo sconto verrà applicato dalla prima bolletta fino al termine della durata prevista dal contratto.

DURATA DELL’INTERVENTO

La durata del Piano è prevista fino all’esaurimento delle risorse stanziate e comunque non oltre 24 mesi dall’avvio dell’intervento.Il voucher può essere richiesto dal 1° marzo 2022 al 15 dicembre 2022. Previa autorizzazione della Commissione Europea l’incentivo potrà essere prorogato di ulteriori 12 mesi.

RISORSE DISPONIBILI

Le risorse stanziate per l’intervento ammontano complessivamente a circa 608 milioni di euro, di cui 9 milioni di euro sono destinati alle azioni di comunicazione, accompagnamento e valutazione di impatto della misura. Secondo le stime del MISE la misura dovrebbe raggiungere tra 850.000 e 1.400.000 imprese in funzione dell’importo del voucher riconosciuto a ciascuna impresa.

NORMATIVA

– Commissione Europea n. C(2021) 9549 del 15 dicembre 2021, con cui le specifiche misure a sostegno della connettività per le imprese sono state ritenute compatibili con la normativa europea sugli Aiuti di Stato

– Strategia italiana per la banda larga approvata dal CITD

– Comitato Interministeriale per la transizione digitale il 20 maggio 2021

– Decreto Ministro dello Sviluppo Economico 23 dicembre 2021

– Piano voucher fase 2, per interventi di sostegno alla domanda di connettività delle micro, piccole e medie imprese