Superbonus, presentato l’accordo di CNA con Eni Gas & Luce e Harley Dikkinson

L’accordo sottoscritto tra CNA Costruzioni, Eni Gas & Luce e Harley Dikkinson per operare nel mercato della riqualificazione del patrimonio abitativo e le opportunità promosse dal Superbonus 110% è stato al centro del webinar promosso da CNA Costruzioni al quale sono intervenuti Antonio Misiani, vice ministro dell’economia e delle finanze; il senatore Gianni Pietro Girotto, presidente della X Commissione del Senato, l’onorevole Patrizia Terzoni, vice presidente della VIII Commissione e l’onorevole Luca Sut, membro della X Commissione della Camera dei Deputati.

“L’accordo sottoscritto – ha sottolineato Giorgio Fontana di Eni Gas & Luce – persegue l’obiettivo strategico di accrescere l’interesse e le iniziative del Paese verso la riduzione dei consumi energetici, a vantaggio dell’ambiente, valorizzando allo stesso tempo il patrimonio abitativo e aumentando le opportunità di mercato per il sistema delle imprese artigiane e Pmi dell’edilizia“.

“La partnership – ha aggiunto Enzo Ponzio, presidente di CNA Costruzioni –   propone un modello di intervento già sperimentato con successo, capace di declinare all’unisono le aspettative dei cittadini, delle imprese e dello Stato, permettendo di utilizzare appieno tutte le straordinarie opportunità che derivano dal Superbonus 110% e da gli altri bonus fiscali a servizio della riqualificazione del patrimonio abitativo del Paese”.

Alessandro Ponti, amministratore delegato di Harley Dikkinson, ha evidenziato che “il modello proposto della partnership è in grado di offrire ai condomìni e ai proprietari di immobili un prodotto chiavi in mano che comprende tutte le fasi dell’intervento, dal progetto, all’esecuzione lavori, asseverazioni, visti di conformità e assicurazioni, attraverso la piattaforma H&D che garantisce anche l’acquisto del credito di imposta”.

Aver innalzato al 110% le percentuali di detrazioni per alcuni interventi rappresenta un’occasione straordinaria che può contribuire da un lato a risollevare il settore delle costruzioni che da anni soffre di una crisi strutturale, dall’altro di raggiungere quegli obiettivi che anche l’Europa sta perseguendo con il Green Deal che nell’ambito dei bonus ambientali rappresentano un importante volano  per  efficientare gli edifici sia dal punto di vista energetico che della loro messa in sicurezza.

Occorre rendere più ampia la finestra temporale di fruizione del superbonus attraverso una proroga almeno fino al 2023, estendere la platea dei beneficiari superando il vincolo del mono proprietario e inserendo gli immobili strumentali delle imprese, favorire e accelerare le pratiche edilizie avviate per sanare piccole irregolarità degli edifici unitamente ad una complessiva semplificazione della raccolta documentale per l’attivazione del beneficio;  queste le principali richieste che CNA Costruzioni ha suggerito alla politica durante l’incontro.

Il vice ministro Misiani e i membri del Parlamento hanno confermato la volontà di procedere nella direzione auspicata da CNA Costruzioni in merito alla proroga del 110% che potrà trovare applicazione con adeguate coperture economiche legate anche all’utilizzo dei fondi comunitari previsti dal piano Next Generation Eu.