Superbonus 110%, gli artigiani CNA pronti a partire. Incontro con Euregio Plus e amministratori di condominio. Messo a punto il meccanismo per la cessione del credito

Gli artigiani della CNA Trentino Alto Adige (edili e aziende specializzate in cappotti termici, impiantisti, serramentisti) sono pronti a cogliere la sfida, praticando lo sconto in fattura ai proprietari di immobili (villette singole) o ai condomini che vorranno sfruttare il Superbonus 110% per la riqualificazione energetica degli edifici.

Ieri sera (17 dicembre), il presidente di CNA regionale, Claudio Corrarati, il direttore Gianni Sarti (referente degli impiantisti) e il vicedirettore Marco Nobile (referente degli edili) hanno organizzato un video-incontro con Marco Lombardozzi, rappresentante degli amministratori di condominio ANACI, e Fabio Cantafio, rappresentante degli amministratori AIAC. Presenti Sergio Lovecchio, direttore generale di Euregio Plus, e Michele Lorusso, responsabile area investimenti della Sgr a partecipazione pubblica. Collegati all’incontro i portavoce e diversi associati dei settori edilizia, installazione impianti, serramenti. Connessi anche i rappresentanti di CNA del Trentino, Andrea Benoni e Luca Demattè.

Il meccanismo del Superbonus è ormai noto: chi ristruttura casa, ottenendo un salto di almeno due livello nella classificazione energetica, ha diritto ad un credito d’imposta pari al 110% della somma spesa.

Agli amministratori di condominio altoatesini sono arrivate decine di offerte da general contractor di fuori regione, che propongono lavori chiavi in mano e soluzioni finanziarie allettanti. Il meccanismo promosso da CNA-SHV sin dalla scorsa estate, portato avanti con il coordinamento del NOI Techpark e coinvolgendo tutti gli attori locali (Agenzia CasaClima, Euregio Plus Sgr, le banche locali, le associazioni di categoria) vuole agevolare l’assegnazione dei lavori alle piccole e medie imprese locali, che altrimenti verrebbero scavalcate dai grandi player e coinvolte solo per subappalti al ribasso.

“Il nostro compito – ha spiegato il presidente Claudio Corrarati – è creare le condizioni favorevoli affinché l’intera l’operazione soddisfi i cittadini e gli amministratori di condominio per la qualità dei lavori, le imprese locali che così possono muovere l’economia e garantire posti di lavoro, la filiera delle strutture pubbliche, come Casa Clima e Euregio Plus, che possono assicurare affidabilità, professionalità e costi contenuti”.

La prima parte del meccanismo, quella in cui l’Agenzia CasaClima fornisce l’asseverazione sul risanamento energetico e i commercialisti rilasciano la certificazione di conformità, era stata messa a punto nelle settimane passate. Ieri sera è stato sottoposto ad uno “stress-test” il meccanismo della cessione del credito dai proprietari di immobili alle aziende – che attuando lo sconto in fattura non incassano nulla dal committente – e dalle aziende a Euregio Plus, la Sgr pubblica controllata dalle Province autonome. Quest’ultima ha già istituito un fondo per raccogliere capitali da investitori (banche, fondi pensione, assicurazioni, privati), 100 milioni per iniziare, con i quali acquisire i crediti di imposta e saldare il 100% dell’intero lavoro ed il 97-98% degli Stata di avanzamento lavori con il quale capitalizzare tempestivamente l’azienda.

Sergio Lovecchio e Michele Lorusso hanno risposto a tutti i quesiti posti da ANACI, AIAC e dagli artigiani. Il meccanismo, adesso, è pronto a partire con l’avvio di un portale gratuito di Euregio Plus che consentirà di raccogliere e seguire passo passo l’evoluzione dell’intero iter, dalla progettazione alle certificazioni, dalla cessione del credito ai Sal.

“Questa è una grande occasione per le aziende dell’Alto Adige e del Trentino – ha concluso Corrarati – e da gennaio dovremo darci una bella scossa, tutti insieme, per far partire l’iter delle ristrutturazioni. E’ indispensabile, però, che il governo proroghi il Superbonus 110% almeno fino al 2023. L’argomento sarà oggetto di una videoconferenza nell’ambito di Klimahouse 2021 tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, ed i presidenti nazionali di CNA e Confartigianato”.

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