Silvestrini: professionisti non ordinisti, i dimenticati (finora) dei ristori

“Le politiche per la ripartenza rappresentano un’occasione irripetibile per investire nel futuro dei professionisti non ordinisti, per investire con il loro, anche nel nostro futuro”, le parole di Sergio Silvestrini, segretario generale CNA, in un’intervista pubblicata oggi nelle pagine de “L’economia” de «Il Corriere della Sera», commentando la situazione dei professionisti non iscritti a un ordine, colpiti duramente dalla crisi sanitaria.

Crisi che ha investito duramente questa platea di lavoratori, che, stando ai dati dell’Osservatorio Professioni CNA, giunto alla quinta edizione, ha visto un calo medio del fatturato, nel primo semestre del 2020, del 41%.

Per poter superare questo momento, gli autonomi chiedono al Governo di dare tempestiva attuazione all’Iscro, incrementare le risorse stanziate dalla legge di Bilancio, per poter essere esonerati in parte dal pagamento dei contributi previdenziali, incrementare gli strumenti del welfare, determinare l’equo compenso, incrementare la detassazione delle spese per la formazione.

“È necessario che il Governo, la politica, le istituzioni guardino con lungimiranza alle condizioni di questa ampia platea di lavoratori autonomi altamente professionalizzati” – ha sottolineato Silvestrini dalle colonne del CorSera, chiedendo interventi strutturali per la categoria.

Clicca qui per leggere l’articolo completo.