Ristori, nuovo studio CNA: “Tante imprese saranno escluse”. CNA Trentino Alto Adige: “Aiuti nazionali e provinciali, si applichi un sistema di sostegni a scalare”

L’approvazione del Decreto Sostegni, lo scorso venerdì sera, da parte del Consiglio dei Ministri rafforza le perplessità di CNA Trentino Alto Adige sui ristori alle imprese, visto che il criterio guida nazionale, identico a quello per i ristori provinciali, è il calo del fatturato del 30%, anziché 33% previsto dalla versione iniziale del decreto. Riceverebbero aiuti, con questo criterio, solo 4 aziende su 10.

“Sono ancora troppe le imprese escluse dai contributi a fondo perduto con il decreto sostegni approvato dal consiglio dei ministri. Anche per i ristori della Provincia di Bolzano c’è lo stesso rischio”, afferma Claudio Corrarati, presidente regionale della CNA.

A giudizio della CNA “aver mantenuto una soglia per poter accedere ai benefici rappresenta una ingiusta discriminazione nei confronti di migliaia di attività economiche che lo scorso anno hanno subito pesanti cadute del fatturato pur al di sotto del 30% e non percepiranno alcun ristoro. Chi ha perso il 20, il 25 o il 29% del fatturato non è in condizioni meno gravi di chi ha perso il 30%, vista la marginalità molto bassa che si registra da anni, a maggior ragione in piena emergenza Covid”.

Il Centro Studi CNA ha elaborato uno studio sui cali di fatturato dal quale emerge che l’80,8% delle imprese della manifattura e dei servizi ha registrato una perdita media del fatturato 2020 del 27,2% rispetto al 2019. Questa la suddivisione per la manifattura:

Nei servizi, in termini aggregati si registrano le perdite maggiorie l’86,4% delle imprese ha perso in media il 28,4%. Questo il dettaglio:

Nei comparti delle costruzioni si sono registrati i cali più contenuti grazie all’introduzione e al rafforzamento di misure di incentivazione (come il Superbonus 110%). Complessivamente il 68,8% delle imprese ha perso il 26% del fatturato. A patire maggiormente la perdita di fatturato è la filiera del turismo e della ristorazione, comprese attività complementari come il trasporto persone, che hanno perso in media dal 30 a più del 60% del fatturato.

“Queste percentuali di calo del fatturato rilevate come media nazionale – chiarisce il presidente Corrarati – sono certamente peggiori in Alto Adige per diversi settori, a causa degli 80 giorni in zona rossa o similare dal 4 novembre ad oggi contro i 15 del vicino Trentino, i 10 del Veneto e i 40 della Lombardia. Il meccanismo della soglia di calo del fatturato rischia di lasciare fuori dagli aiuti statali e provinciali un numero davvero elevato di aziende.”

CNA rinnova l’invito al Governo e al Parlamento, ma anche alla Provincia di Bolzano, di introdurre un meccanismo di “decalage” che preveda la progressiva riduzione a scalare del contributo in relazione all’andamento del fatturato.

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