#RipartiTrentino: fino al 30 settembre si può presentare domanda per accedere ai contributi a fondo perduto

Scade il 30 settembre il termine ultimo per gli operatori economici che intendono presentare domanda di accesso ai contributi a fondo perduto previsti dal programma #RipartiTrentino. Voluti dalla Provincia per contrastare gli effetti del Covid 19 sull’economia, i contributi a fondo perduto vanno a favore degli operatori economici che esercitano attività di impresa nel settore commerciale, agricolo e di lavoro autonomo, che occupano non più di 11 addetti e hanno subito gravi danni in conseguenza della pandemia. Fra gli altri requisiti, avere sede legale o unità operativa in Trentino al 29 febbraio 2020, l’assenza di procedure concorsuali alla data di presentazione della domanda, un volume di attività su base annua maggiore di euro 12 mila e fino a euro 5 milioni (a meno di non essere un operatore neo-costituito). Per presentare la domanda bisogna essere in possesso di un sistema di identità digitale (SPID; CNS; CPS) e della firma digitale.

E’ una misura importante che gli operatori economici aventi diritto non possono farsi sfuggire. Parliamo dei contributi a fondo perduto  in favore di chi è stato danneggiato dal Covid 19. La possibilità di presentare domanda scade mercoledì 30 settembre, perciò chi non lo avesse fatto deve affrettarsi.La presentazione della domanda e tutte le informazioni relative sono disponibili sulla piattaforma informatica on line, accessibile all’indirizzo https://ripartitrentino.provincia.tn.it/Misure/Misure-attive/CONTRIBUTI-A-FONDO-PERDUTO” style=”box-sizing: border-box; background: transparent; color: rgb(0, 143, 168); text-decoration: none;”>https://ripartitrentino.provincia.tn.it/Misure/Misure-attive/CONTRIBUTI-A-FONDO-PERDUTO   .

I contributi spettanti sono pari a:
  • 3 mila euro fino a 3 addetti 
  • 4 mila euro fino a 6 addetti 
  • 5 mila euro fino a 11 addetti

Si ricorda che se nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 l’operatore economico ha sostenuto un canone di locazione per gli immobili nei quali esercita la sua attività il contributo è aumentato del 40% dell’ammontare totale del canone sostenuto (e comunque non superiore a 1.200 euro). 

Ogni operatore economico può presentare solo una domanda di contributo.