Riapertura delle imprese, la Provincia di Trento coinvolge i capigruppo e cerca consensi su una legge

Nella giornata di martedì 28 Aprile è stata firmata l’ordinanza per la quale da mercoledì 29 Aprile 2020 sarà di nuovo possibile svolgere le attività motorie all’interno del proprio comune (muniti di mascherina), mantenendo la distanza di 2 metri. La presenza di un’ulteriore persona sarà concessa in caso di minori o persone con disabilità.

Per quanto riguarda le riaperture, il Presidente Fugatti, ha precisato che l’intervento nei provvedimenti Nazionali in quanto Province Autonome, come ricordato da Boccia,  è consentito solo in termini restrittivi  pena impugnatura. La possibilità, quindi, di intervento con un Disegno di Legge per le riaperture, può esserci previo consenso del Consiglio Provinciale; di conseguenza è stato precisato che sono stati informati di ciò i capigruppo, vista la necessità di ampio consenso per eventuali anticipazioni.

La gestione di questa emergenza – come sottolineato dal Presidente Fugatti – non è facile e, per la necessità di contributi a Fondo Perduto, la Legge inizierà il suo iter nei prossimi giorni; successivamente è stato assicurato che  i contributi potranno essere erogati.

Per quanto ci riguarda, sono necessari e urgenti interventi a fondo perduto e lo slittamento del riavvio delle attività di servizi alla persona a giugno, rappresenta una condanna a morte per l’intero settore.

Le imprese non riusciranno a resistere ancora per molto e CNA si mobilita:

Giovedì 30 Aprile nel Nordest, dal Trentino Alto Adige al Veneto e al Friuli Venezia Giulia, sarà in programma alle ore 19.00 un flash mob durante il quale titolari e collaboratori del settore parrucchieri, estetisti ed imprenditori del settore cura della persona, accenderanno contemporaneamente, per cinque minuti, le insegne delle loro attività chiuse dall’11 Marzo dal DPCM.