Provincia di Trento, si studia l’anticipazione delle aperture

È stata affinata nella giornata di venerdì 8 maggio 2020 la nuova ordinanza per la mobilità all’interno della Regione; tale ordinanza riporta una forte libertà individuale nello svolgimento delle attività sportive rispetto a quanto fin ora, consentendo ulteriormente lo spostamento in tutto il territorio provinciale e/o regionale per gli approvvigionamenti.

Per quanto riguarda la richiesta al Governo di anticipare altri “via” all’11 maggio, il Presidente Fugatti riferisce non aver ancora ricevuto risposta, altresì nel frattempo ha ricordato il tavolo del Consiglio Provinciale che si terrà sabato 9 maggio 2020 per l’approvazione del Disegno di Legge contenente l’articolo inerente proprio all’anticipazione delle aperture. Si è tenuta anche la riunione Euregio per consentire il movimento Euroregionale anche degli studenti Trentini ed, attualemente, tale disponibilità è in discussione. Per quanto riguarda la possibilità di lavorare su un protocollo sicurezza riservato a  bar e ristoranti, Inail si è ritirata da questo tavolo, nonostante l’imminente necessità di procedere alle riaperture.

Le meritate riaperture degli esercizi sono comprovate da una stabilizzazione che, ormai, prosegue da un po’ e che consente al Trentino Alto Adige di collocarsi al terzultimo posto nella graduatoria “Indice di trasmissione del Coronavirus”, con una percentuale dello 0,42% (possibilità di contagio).

È legittimo che uno stesso gruppo di Parlamentari attacchi un Governo perché spende poco per sanità o istruzione ma che, dall’altra parte, accetti con il proprio voto favorevole l’impiego di miliardi di euro per l’acquisto di alcune apparecchiature belliche (ex. F35-caccia multiruolo di quinta generazione)?

La stragrande maggioranza di quello che si dice in politica, lo si dice semplicemente in vista di risultati immediati in termini di popolarità o impopolarità che potrebbe portare.

Il trend attuale dell’umanità va verso una situazione in cui le scelte libere vanno diminuendo, in favore di scelte determinate da èlites; tutto ciò oltre che ad un distanziamento sociale, porterà anche ad un distanziamento spaziale.

Forse, da tutto questo, dovremmo imparare che la furbizia non paga e che, facendo scelte che favoriscono anche la sicurezza ed il benessere degli altri, se ne ricava anche un vantaggio personale.