Provincia di Trento: riaprono lunedì 18 bar, ristoranti, noleggi, spettacolo e servizi alla persona

Al termine della videoconferenza con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Presidente Fugatti ha annunciato che, a partire da lunedì 18 Maggio 2020, riapriranno bar, ristoranti, noleggi, attività dello spettacolo  e  servizi alla persona, secondo le modalità proposte dalle Regioni e dalle Province autonome che prevede per i clienti un distanziamento di sicurezza di un metro. Inoltre, sempre dal 18, è prevista per i trentini la possibilità di visitare i propri congiunti nelle 3 province venete che confinano con il Trentino, ossia Vicenza, Verona e Belluno.

Come annunciato dal presidente Maurizio Fugatti ieri sera, 15 maggio, la Giunta provinciale di Trento si è riunita stamani in seduta straordinaria per approvare la delibera che dà attuazione all’articolo 34 della legge provinciale 3 approvata d’urgenza domenica scorsa dal Consiglio provinciale.
Con precise prescrizioni, in primis la regola del distanziamento e l’uso delle mascherine, possono ripartire da lunedì 18 maggio una serie di attività che vanno da bar, ristoranti, servizi alla persona, noleggi ma anche attività dello spettacolo, musei e biblioteche.

In particolare, si intende riaprire le seguenti attività con il rispettivo codice ATECO:
55.20.51 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence
55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole
55.90.20 Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero
77.11.00 Noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri
77.21.01 Noleggio di biciclette
77.22.00 Noleggio di videocassette, Cd, Dvd e dischi contenenti audiovisivi o videogame
77.29.10 Noleggio di biancheria da tavola, da letto, da bagno e di articoli di vestiario
77.29.90 Noleggio di altri beni per uso personale e domestico nca (escluse le attrezzature sportive e ricreative)
77.40.00 Concessione dei diritti di sfruttamento di proprietà intellettuale e prodotti simili (escluse le opere protette dal copyright)
79 Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse
81.10.00 Servizi integrati di gestione agli edifici
81.30.00 Cura e manutenzione del paesaggio (inclusi parchi, giardini e aiuole)
90.01.01 Attività nel campo della recitazione
90.01.09 Altre rappresentazioni artistiche
90.02.01 Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli
90.02.02 Attività nel campo della regia
90.02.09 Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
90.03.01 Attività dei giornalisti indipendenti
90.03.09 Altre creazioni artistiche e letterarie
90.04.00 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
91.01.00 Attività di biblioteche ed archivi
91.02.00 Attività di musei
91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili
91.04.00 Attività degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali
92.00.01 Ricevitorie del Lotto, SuperEnalotto, Totocalcio eccetera
92.00.02 Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone
93.19.91 Ricarica di bombole per attività subacquee In allegato la delibera
 

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È stato, inoltre, messo a punto il progetto “Quindici cantieri per il 2020” con l’obiettivo di far partire sul territorio, da qui a fine anno, 15 opere edilizie e relativi cantieri.

In continuità con gli sforzi messi in campo per contrastare la pandemia Covid19 e sostenere l’individuazione di un vaccino efficace, i Ministri europei responsabili della ricerca hanno sostenuto le prime 10 azioni prioritarie del Piano d’azione ERAvsCorona; risultanti dai dialoghi tra i servizi della Commissione europea ed i ministeri nazionali. Il piano definisce le misure chiave che i servizi della Commissione e gli Stati membri stanno attivando per coordinare, condividere e aumentare congiuntamente il sostegno alla ricerca e all’innovazione, in linea con obiettivi e strumenti della European research Area.

Positiva si è rivelata la nota diffusa dall’INAIL nella quale si chiarisce esplicitamente che l’infortunio sul lavoro per Covid19 non assume alcun rilievo per  sostenere l’accusa in sede penale e/o civile nei confronti dell’impresa.

Questo contagio non può essere assimilato ad un normale rischio lavorativo; le imprese, altresì, continueranno normalmente a mettere in atto tutte le misure necessarie a contrastare il contagio sui luoghi di lavoro.

Cna comunque sostiene che vi è necessità che INAIL rafforzi l’indicazione con un intervento legislativo, in modo da prevenire incertezze e derive interpretative.