Provincia di Trento, dall’emergenza si esce anche con la Strategia provinciale di Sviluppo sostenibile

Da lunedì 4 maggio ha avuto il via ufficialmente la seconda Fase; per riuscire un po’ alla volta a tornare – almeno in parte- alla vita che avevamo prima dell’emergenza Covid-19, è bene ricordare che fino al 17 maggio ci si può spostare all’interno della regione per motivi di lavoro, salute, necessità o per ritrovare i congiunti. (anche il cambio gomme è considerata necessità). All’aperto è consentita l’attività sportiva individuale, mantenendo la distanza interpersonale e portando con se la mascherina (quest’ultima non obbligatoria per persone con forme di disabilità).

La Fase 2 vede coinvolte circa 900 mila imprese artigiane e, purtroppo, non coinvolge le  imprese del turismo prevedendo , altresì, pesanti limitazioni per bar, ristoranti, pasticcerie, pizzerie, servizi alla persona, acconciatura ed estetica. Durante l’incontro con il Presidente CNA Daniele Vaccarino, il Premier Conte ha confermato che l’entità del provvedimento mirato a sostenere l’economia sarà di 55 miliardi. Le priorità per CNA sono:

  • Riapertura di tutte le attività prima di giugno nel totale rispetto dei protocolli per la sicurezza;
  • La destinazione delle risorse a fondo perduto principalmente ad artigiani, piccole imprese ed ai settori più colpiti dalla crisi

Siamo dell’idea che, se si estende troppo il perimetro, gli indennizzi rischiano di diventare inutili e controproducenti e CNA da tempo chiede che acconciatori, estetisti e prestatori di servizi alla persona in genere possano riprendere a brevissimo la propria attività. È stata richiesta, come ribadito dal Presidente Fugatti, di anticipare all’11 Maggio alcune aperture di vendite al dettaglio; richiesta per la quale il Governo si è preso qualche ora per decidere.

Mai come in questo periodo, le persone hanno sperimentato come la tecnologia sostenga non solo la produzione, ma anche le relazioni (e non solo quelle professionali): social network, tools di video conferenza e messaggistica, ci hanno aiutato a trovare quel contatto che avevamo dovuto limitare o smorzare del tutto. Sono fioriti come primule a marzo i webinar e le persone si sono improvvisamente interessate alla formazione online. Le aziende hanno spinto processi di digital trasformation e chi lavora, ha imparato a collaborare a distanza usando applicazioni e strumenti nuovi ed, in alcuni casi, l’efficienza è pure aumentata. L’obbligata sosta ha spostato l’attenzione sulla “responsabilità sociale in Trentino tra imprese e comunità”; la responsabilità sociale è uno degli obiettivi  che la provincia autonoma ha individuato e su cui si focalizza il processo partecipativo per contribuire alla definizione della Strategia provinciale di Sviluppo sostenibile.