Previdenza complementare: un investimento su misura

Buono l’andamento dei fondi pensione regionali nel decennio 2010-2019

Risparmiare per la pensione con la previdenza complementare paga: lo confermano gli attuali dati sull’andamento dei fondi pensione regionali convenzionati con Pensplan Centrum. Nel 2019 il fondo pensione chiuso Laborfonds e i tre fondi pensione aperti, Raiffeisen, Pensplan Profi e Plurifonds, hanno conseguito dei buoni risultati con rendimenti compresi tra l’1% dei comparti obbligazionari fino a oltre il 14% dei comparti più azionari.

Se valutiamo i rendimenti dei fondi pensione in un’ottica di medio-lungo periodo i dati parlano chiaro: i fondi pensione istituiti in Regione, nel decennio 2010-2019 si mantengono ampiamente positivi con un rendimento medio annuo pari al 4,03% rispetto all’1,98% della rivalutazione del TFR accantonato in azienda.

Regole chiare per una gestione prudente dei fondi

Nell’investire i contributi degli aderenti, le forme pensionistiche complementari devono rispettare regole di prudenza, definite dalla legge, e ispirarsi al principio di diversificazione e non concentrazione del rischio d’investimento, in considerazione della finalità previdenziale e non speculativa dell’investimento.

Nei fondi pensione chiusi la gestione degli investimenti è affidata a operatori professionali (banca, SGR, SIM, impresa di assicurazione) sulla base di una convenzione nella quale sono definiti i criteri a cui tali operatori si devono attenere. Nei fondi pensione aperti e nei piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) gli investimenti possono essere gestiti anche direttamente dalla società (banca, SGR, SIM, impresa di assicurazione) che ha istituito il fondo pensione o il PIP.

La scelta della linea d‘investimento “giusta”

Quasi tutti i fondi pensione offrono diverse linee di investimento, da quelle obbligazionarie, anche con capitale garantito, a quelle più azionarie.. Per decidere a quale aderire si dovrebbe tener conto principalmente di fattori quali l’età anagrafica, la situazione previdenziale legata alla pensione pubblica, l’aspettativa di rendimento e la propensione al rischio. Quanto più giovane è l’aderente, tanto più lungo sarà il suo periodo di permanenza nel fondo pensione e di conseguenza potrà risultare ragionevole la scelta di una linea maggiormente azionaria, con possibilità di rendimenti più elevati ma anche maggior rischio, spostandosi man mano verso linee più obbligazionarie o garantite con l’avvicinarsi dell’età della pensione. In questo modo si cerca di rivalutare al meglio il capitale investito, mettendolo al riparo negli ultimi anni prima del pensionamento.

Informazioni e consulenza presso i Pensplan Infopoint

Ogni aderente a un fondo pensione regionale può consultare l’andamento della propria posizione accedendo all’area riservata dei servizi online sul sito www.pensplan.com. Inoltre tutti i cittadini possono richiedere una consulenza gratuita e personalizzata presso uno dei numerosi Pensplan Infopoint in Regione.