PNRR, CNA Trentino Alto Adige chiede un tavolo di partenariato

Con il PNRR, insieme al nuovo ciclo dei Fondi strutturali e al Fondo complementare, ci sono circa 600 miliardi nei prossimi sei anni per riforme e progetti per modernizzare il nostro Paese e la sua amministrazione. Una chance storica per l’Italia, ma anche per le singole realtà locali. Se da una parte il presidente di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati saluta con favore l’insediamento del Tavolo permanente di partenariato promosso dal Presidente del Consiglio Mario Draghi per la gestione del PNRR a livello nazionale, dall’altra chiede a gran voce l’istituzione di un tavolo anche locale. “Con l’avvio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si apre una stagione per l’economia italiana di cui cogliamo tutto il senso della sfida e delle opportunità. Siamo di fronte ad uno di quei tornanti della storia in cui non si può sbagliare”, commenta Corrarati che aggiunge: “In questa fase, occorre riguadagnare quella visione complessiva persa nella parcellizzazione degli interessi e nello sguardo corto che, se può avere assicurato qualche vantaggio transitorio a questa o quella categoria, alla fine si sono dimostrati una delle debolezze strutturali del sistema Italia e anche di quello locale. Sarà determinante un’incisiva azione di coordinamento tra i livelli istituzionali ed amministrativi. Allo stesso modo, riteniamo prioritario stimolare coerenza tra investimenti pubblici e investimenti privati”.  CNA è pronta a dare il proprio contributo sia a livello locale che nazionale.

 “In questo quadro – conclude Corrarati – attribuiamo particolare rilevanza alla rapida attuazione delle tante riforme contenute nel PNRR per incidere sui nodi strutturali del Paese, sui suoi ritardi, sulle strozzature che ne frenano la competitività. A partire dalla riduzione della burocrazia, al buon funzionamento della pubblica amministrazione, dalla riforma del sistema fiscale, alla giustizia civile e alla concorrenza. Innovazioni profonde da introdurre in quei fattori esterni che determinano le condizioni di nascita e sviluppo delle attività economiche in particolare delle imprese più piccole”.