Parrucchieri ed estetisti al Governo: siamo allo stremo, dobbiamo riaprire subito o chiuderemo tutti

Le imprese di acconciatura ed estetica sono ancora in attesa di conoscere la data di riapertura dell’attività (in Alto Adige potrebebro riaprire l’11 maggio con legge provinciale, in Trentino non si sa). Questa mancanza di risposte e di certezze da parte del Governo è divenuta insostenibile. Senza una prospettiva certa la necessità di aiuti immediati diventa urgente.

Dopo quasi 60 giorni di lockdown le imprese sono ormai allo stremo. Molte saranno costrette a chiudere per sempre, molti saranno i lavoratori che perderanno l’occupazione e le famiglie che si ritroveranno in gravi difficoltà economiche.

Gli interventi finora varati sono stati deludenti. Con il contributo di 600 euro non è stato possibile per le imprese far fronte, se non in minima parte, ai numerosi costi fissi (utenze, affitti, rate per contratti di fornitura normalmente annuali) e la garanzia totale sui prestiti lasciata in mano alle banche non sta consentendo neanche di ottenere affidamenti inferiori a 25mila euro.

Non potendo ancora riprendere la propria attività, le imprese si trovano costrette a chiedere indennizzi a fondo perduto, il prolungamento della sospensione dei pagamenti, l’allungamento della cassa integrazione, non potendo ancora riprendere la loro attività.

È proprio sulla ripresa che CNA Benessere e Sanità chiede chiarezza e date certe. Dal canto loro, le imprese sono già in grado di garantire tutte le condizioni igienico sanitarie necessarie ad assicurare la sicurezza di dipendenti e clienti.