Fita, avviata con il ministro Orlando una task force per promuovere la legalità nel settore

Mercoledì 7 luglio, CNA Fita e le altre associazioni di categoria hanno incontrato il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Andrea Orlando, per fare il punto sulle criticità del comparto dell’autotrasporto e della logistica e la costituzione di una task force che ne possa monitorare gli effetti e promuovere la legalità.

Il settore dell’autotrasporto è rappresentato da circa 90 mila imprese iscritte all’albo con 1,5 milioni di occupati e rappresenta indicativamente il 9% del Pil del Paese. Nel corso dell’anno 2020, l’ispettorato del lavoro ha effettuato 8.850 accessi ispettivi riscontrando un tasso di irregolarità di oltre il 70%.

Per tale motivo, il ministro Orlando ha deciso, con l’incontro avvenuto ieri, di attivare un focus sul settore e costituire una cabina di regia composta dai rappresentanti dei ministeri maggiormente interessati, dalle associazioni di categoria e dai sindacati dei lavoratori dipendenti.

Compito della task force sarà quello di monitorare l’andamento del comparto, promuovere strategie per contenere l’illegalità e, anche tramite le risorse del Pnrr, introdurre innovazioni che possano migliorare le condizioni generali di lavoro.

L’iniziativa è stata molto apprezzata da CNA Fita, e in generale, dalle altre associazioni datoriali dell’autotrasporto e dai sindacati. Tutti, univocamente, hanno sottolineato come il tema dell’illegalità sia molto sentito e per questo è già stato preso nella debita considerazione all’interno dell’avviso comune predisposto in occasione del rinnovo del Ccnl logistica, trasporto e spedizioni del 18 Maggio 2021.

CNA Fita e le altre associazioni datoriali hanno quindi evidenziato che l’irregolarità si combatte anche eliminando tutte le negatività che affliggono l’autotrasporto italiano quali, ad esempio, i costi di gestione più alti d’Europa, l’inadeguatezza e l’assenza di controlli efficaci sulle norme che dovrebbero garantire un’equa e pronta remunerazione del servizio di trasporto, sulla subvezione e sulla regolarità degli affidamenti da parte dei committenti, sulla loro corresponsabilità.

Soprattutto è stata rimarcata la necessità di una norma sulla rappresentanza che riveda l’eccessiva frammentazione e non dia alibi per la sottoscrizione di accordi che costringono le imprese a lavorare sottocosto.

Proprio per tutte queste articolate considerazioni, il ministro Orlando ha sottolineato la necessità di uno sforzo unitario per ricondurre il settore all’interno di regole e dialettica ordinate e conformi agli standard europei.

Inoltre, il tavolo sull’autotrasporto e la logistica servirà anche a fornire gli orientamenti, in discussione in ambito europeo, sul salario minimo e direttiva sulle piattaforme tecnologiche.

Il ministro Orlando si è impegnato a riconvocare CNA Fita e le atre associazioni entro la fine del mese di luglio, coinvolgendo anche il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.