Decreto Sostegni ter, le limitazioni alla cessione del credito preoccupano le PMI del Trentino Alto Adige

CNA Trentino Alto Adige torna ad esprimere forti preoccupazioni in  merito alle nuove pesanti restrizioni all’utilizzo dei bonus edilizi, introdotte dall’art. 28 del decreto Sostegni ter che stanno provocando il disimpegno degli intermediari nell’acquisto dei crediti di imposta. Una situazione che, anche nella nostra regione, è destinata ad imprimere una drastica frenata alla realizzazione dei lavori di riqualificazione ed efficientamento energetico degli immobili. Nel corso del recente incontro con il Ministro del lavoro Andrea Orlando, la Confederazione nazionale, insieme agli altri rappresentanti delle associazioni, ha ribadito la necessità che nella fase di conversione del Decreto Sostegni, il Parlamento introduca con urgenza adeguati correttivi. “È necessario – concorda il presidente di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati – superare queste forti restrizioni alla cessione dei crediti d’imposta per i bonus edilizi che stanno bloccando gli investimenti delle imprese”.

“Ad essere penalizzati altrimenti – aggiunge il direttore di CNA-SHV Alto Adige Gianni Sarti – saranno le imprese e i cittadini onesti. Per fare un paragone è come se per risolvere la piaga dei furti nei negozi, si impedisse ai clienti di entrarvi.  Pensiamo che ci siano altre soluzioni per contrastare le frodi, utilizzando tutti gli strumenti per individuare e perseguire i responsabili. Solo superando queste restrizioni, si potrà assicurare continuità e certezza al meccanismo della cessione e garantire la necessaria stabilità al funzionamento dei bonus”.

Soddisfazione è stata invece espressa a livello nazionale da tutte le Organizzazioni artigiane del comparto dell’edilizia per quanto riguarda il tema della giusta applicazione dei contratti di lavoro.  Il ministro Orlando ha raccolto le richieste delle Organizzazioni del settore riguardo “la necessità dell’assoluta osservanza dei contratti collettivi nazionali stipulati dalle Organizzazioni più rappresentative e dei relativi sistemi bilaterali, in quanto strumenti fondamentali per la formazione e la tutela della sicurezza dei lavoratori”. Le Organizzazioni dell’Artigianato valutano altrettanto positivamente la proposta del Ministro di verificare che, relativamente alle agevolazioni e ai bonus per la riqualificazione del patrimonio immobiliare, le imprese esecutrici applichino correttamente i contratti nazionali di lavoro stipulati dalle Organizzazioni maggiormente rappresentative, a partire dal contratto dell’edilizia – il settore più coinvolto negli interventi – e dalla piena valorizzazione del suo sistema della bilateralità, compresa la denuncia del cantiere e la  verifica di congruità dei costi della manodopera, strumento che rappresenterebbe un modo efficace  per contrastare il fenomeno dei cantieri fantasma.