Decreto Milleproroghe, nuovi oneri a carico delle imprese. CNA Trentino Alto Adige: “Abolire l’articolo 36 che istituisce una nuova banca data presso l’Inail”

“Il Decreto Milleproroghe è spesso fonte di sorprese per le piccole imprese. Anche negative. La burocrazia è sempre dietro l’angolo e si annida nei dettagli. L’articolo 36 del Milleproroghe 2020, già spurio rispetto all’oggetto del decretolegge, tenuto conto che non contiene allungamenti di termini, prevede la costituzione presso l’Inail di una banca dati delle verifiche periodiche sugli impianti elettrici alle quali sono tenute le imprese al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Ma presenta alcune palesi assurdità”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige.  

“Prima di tutto – spiega Corrarati – viene attribuito all’impresa un obbligo di comunicazione incomprensibile. L’impresa, infatti, è chiamata a comunicare all’Inail il nominativo dell’organismo incaricato delle verifiche mentre sarebbe logico che fosse l’organismo stesso a comunicare all’Inail l’esito del controllo. L’impresa, inoltre, è costretta a sobbarcarsi nuovi oneri in quanto viene introdotto un tariffario delle verifiche chiaramente obsoleto. Il tariffario risale al 2005 ed è stato definito da un ente, l’Ispesl, ormai defunto da tempo e assorbito dall’Inail”.

 CNA regionale chiede che l’articolo 36 del Milleproroghe 2020 venga soppresso e siano rimandate al successivo confronto con le parti sociali le modalità di costituzione della banca dati, le cui finalità sono condivise appieno dalla Confederazione. Chiede, a tal proposito, l’impegno dei parlamentari del Trentino Alto Adige e delle Province Autonome affinché facciano pressioni sul Governo e modifichino il testo in Aula.