Dalla Provincia 9 milioni di euro per la patrimonializzazione delle imprese trentine

È stato approvato dalla Giunta provinciale lo stanziamento di 9 milioni di euro per supportare la patrimonializzazione delle imprese trentine. L’iniziativa, volta a rafforzare l’economia del territorio e a favorire l’attrazione di investimenti privati esterni, sarà gestita da Trentino Sviluppo attraverso quattro diverse misure. Per le medie e grandi imprese si adotteranno gli strumenti dell’equity e della sottoscrizione di prestiti obbligazionari, finanziati con 5 milioni di euro. Il sostegno di startup e PMI sarà invece affidato allo strumento del matching fund, con risorse complessive per 1,8 milioni di euro. Un milione di euro è destinato alla modalità “equity” prevista dal “Bando Montagna”, ovvero la possibilità per Trentino Sviluppo di entrare nel capitale sociale di imprese situate in comuni sopra i 400 metri di altitudine e fino a 7 mila abitanti. Alle micromprese innovative, infine, andranno 400 mila euro con interventi di equity crowdfunding gestiti “a sportello”. Le proposte più interessanti potranno anche essere partecipate da Trentino Invest, rifinanziata tramite Trentino Sviluppo con altri 800 mila euro.


 Offrire strumenti diversificati a sostegno dell’economia del territorio a seconda delle differenti fasi del ciclo di vita aziendale, ma costruire anche una cornice comune che presenti in maniera chiara e completa il portafoglio di opportunità messe in campo dalla Provincia per supportare chi fa impresa in Trentino. È questa la riflessione che sta dietro il piano ripresa da 9 milioni di euro approvato oggi dalla Giunta provinciale per il triennio 2021-2023 e affidato, nella gestione, a Trentino Sviluppo.

«A causa della pandemia – spiega Achille Spinelli, assessore allo Sviluppo economico, ricerca e Lavoro della Provincia autonoma di Trento – il 2020 è stato un anno di grande incertezza. Perciò abbiamo deciso di chiuderlo stanziando un plafond di risorse finanziarie per la capitalizzazione delle imprese trentine. L’obiettivo non è solo quello di supportarle nella delicata fase di uscita dall’emergenza, ma piuttosto di irrobustirle e renderle più competitive nel medio termine, attraverso un processo di rilancio basato su innovazione, sviluppo tecnologico, creazione di cluster e filiere e internazionalizzazione. Il piano, oltre a rafforzare il tessuto imprenditoriale locale e la crescita del capitale umano, favorirà così anche l’attrazione di capitali e investimenti esterni, con un ulteriore effetto leva positivo sull’economia del territorio».
L’iniziativa si articolerà in quattro diversi pacchetti di misure, pensati per rispondere alle diverse esigenze di microimprese, startup, piccole-medie imprese e aziende medio-grandi.
L’intervento in favore delle prime comprenderà, oltre ai tradizionali servizi di incubazione, formazione e accesso a spazi e laboratori di ricerca, uno sportello per l’equity crowdfunding con una partecipazione massima in ciascuna azienda da parte di Trentino Sviluppo di 25 mila euro per un valore complessivo della misura di 400 mila euro.
Per le startup e piccole-medie imprese innovative – accanto ai percorsi di accompagnamento “Trentino Startup Valley” e “Investor Day” – sono invece pensati i bandi di matching fund. Articolati su base triennale, per un totale di 1,8 milioni di euro, seguiranno il principio del “pari passu”. Trentino Sviluppo potrà quindi investire nelle startup coinvolte una cifra pari a quella messa da un investitore privato, fino a un massimo di 200 mila euro per ciascuna proposta. Le startup e le imprese più innovative potranno inoltre essere compartecipate da Trentino Invest, la cui partecipazione di Trentino Sviluppo è stata rifinanziata con 800 mila euro.
Alle imprese più strutturate ci si rivolgerà infine attraverso gli strumenti dell’equity e della sottoscrizione da parte di Trentino Sviluppo di prestiti obbligazionari per un massimo di 1 milione di euro ciascuno. La misura avrà un valore complessivo di 5 milioni di euro.
Infine le aziende con sede in uno dei comuni di montagna, ovvero sopra i 400 metri di altitudine e fino a 7 mila abitanti, potranno accedere al cosiddetto “Bando Montagna” (categoria B), richiedendo la partecipazione di Trentino Sviluppo nel capitale d’impresa con la logica dell’investitore privato. La partecipazione, di minoranza, dovrà essere compresa tra i 50 e i 200 mila euro e l’importo dovrà andare a sommarsi a un investimento di almeno pari valore effettuato dall’investitore privato, secondo la logica del cosiddetto “pari passu”.
«La calendarizzazione dell’uscita dei bandi – spiega il presidente di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini – è stata studiata per far sì che le imprese, nel corso dei prossimi tre anni, possano accedere, crescendo, a più misure, ovvero per esempio partire con un piccolo aiuto iniziale sotto forma di equity e vedersi poi sostenute nello sviluppo di una progettualità innovativa attraverso il matching e la ricerca di un investitore privato».
Il piano partirà a gennaio 2021, con il bando per l’Investor Day e il bando per la ricerca dei consulenti che supporteranno Trentino Sviluppo e le aziende selezionate attraverso i bandi nell’attuazione del piano stesso.