CQC e Patente di guida. Dal 25 Giugno in vigore nuove disposizioni

Il 25 Giugno 2020, tramite il Decreto legislativo 10 Giugno 2020 n° 50 (G.U.S.G. n°146 del 10.06.2020), entrano in vigore le nuove disposizioni in materia di Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) e di Patente di guida.

Il suddetto Decreto reca: “attuazione della Direttiva (UE) 2018/645 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 aprile 2018, che modifica la direttiva 2003/59/CE sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri e la direttiva 2006/126/CE concernente la patente di guida “. 

Come noto il Decreto legislativo che, in Italia,  ha dato attuazione alla Dir. 2003/59/CE in materia di qualificazione iniziale e formazione periodica (CQC), è stato il Decreto Legislativo n°286 del 21 Novembre 2005 (Capo II), tramite gli articoli dal 13 al 24 ed i relativi allegati I (requisiti minimi della qualificazione e della formazione) e II (requisiti relativi al modello delle comunità europee di carta di qualificazione del conducente).

Pertanto, il Decreto Legislativo n°50/2020, introduce nuove disposizioni in materia di CQC modificando ed  integrando tale specifica parte normativa del D.L.gs n°286/2005.

Prima di entrare nel merito delle modifiche introdotte, ricordiamo che per la stesura del Decreto n°50/2020 di attuazione della Direttiva UE n°2018/645, CNA Fita, il 25 Febbraio 2020, era stata audita dalla IX Commissione, trasporti, poste e telecomunicazione della Camera dei deputati.

 A tal proposito, dobbiamo purtroppo riscontrare che il nostro invito a non contemplare tra i casi di esonero dall’obbligo di conseguire la CQC  i conducenti di veicoli  riconducibili ad attività agro-forestali , orticole di allevamento o di pesca, è stato parzialmente accolto in quanto , per essi,  l’esclusione vale soltanto nell’ambito della loro attività di impresa e quando la guida non rientri nell’attività principale del conducente o il trasporto non superi la distanza di 50 Km dal luogo in cui si trova l’impresa proprietaria del veicolo o che l’ha preso a noleggio  o in leasing.

Avevamo inoltre stigmatizzato che ritenevamo un vulnus alla soppressione del riferimento all’esercizio “professionale” (una delle novità introdotte dal D.L.gs n°50/2020), il fatto di contemplare nei casi di esonero dalla CQC il “trasporto di passeggeri o di merci a fini non commerciali”.

Evidenziammo infine perplessità circa l’esclusione riferita ai “conducenti che non offrono servizi di trasporto” e al “trasporto occasionale che non incide sulla sicurezza stradale”.

Tutti aspetti, quelli sopra citati, che invece sono contenuti nell’articolo 3 del  D. n°50/2020 :  modificazioni all’art. 16 del D. n°286/2005.

Di contro, rileviamo con soddisfazione che, con il Decreto del MIT (in corso di predisposizione) che dovrà stabilire alcuni criteri e modalità operative del nuovo disposto normativo, vengono introdotti segnali di apertura in materia di formazione tramite e-learnig (nei tre casi relativi a qualificazione inizialequalificazione iniziale accelerata nonché formazione periodica) e riconoscimento come parte della formazione necessaria per la qualificazione iniziale in materia di CQC,  di alcune attività formative previste  da altre normative dell’Unione.

Infine, con lo stesso Decreto che dovrà dare attuazione ad alcuni aspetti operativi del D. n°50/2020, ci è stato detto, in via informale, che le 35 ore di formazione periodica saranno finalmente distribuite in 5 anni con moduli da 7 ore l’anno.

Di seguito si sintetizzano alcune delle principali modifiche al Decreto n°286/2005, introdotte a decorrere dal 25 Giugno 2020 dal Decreto Legislativo 10 Giugno 2020 n° 50

Documenti Allegati:  Decreto legislativo n. 50/2020