COVID19 Riaperture possibili se il contagio non aumenta

Al centro della conferenza stampa del 29 Aprile 2020 c’è stata la Fase 2 economica di ripartenza. Nel disegno di Legge, come ricordato dal Presidente Fugatti, vi è un articolo che prevede una differenza nelle  autorizzazioni delle aperture rispetto a quanto previsto a livello Nazionale; il Governo, nello specifico, ha dato una possibilità di differenziazioni territoriali a partire dal 18 Maggio. Tali differenziazioni, dipendono da più fattori, in primis dal contagio ed, inoltre, dalla presenza di un’organizzazione sanitaria pronta nel caso di un eventuale riorno del contagio.

Il Trentino risulta essere in linea con tutte queste necessità ragion per cui, come ribadito dal presidente Fugatti, “le riaperture ci sono se il numero dei contagi non sale”; a tal proposito, la prossima settimana verranno svolti i test sierologici ed oggi, hanno avuto inizio i tamponi ai Vigili del Fuoco.

Probabilmente dovremmo ricordarci che alcune cose non torneranno mai più alla normalità; per fermare il Coronavirus, dovremmo cambiare radicalmente quasi tutto quello che facciamo: come lavoriamo, come facciamo esercizio fisico, socializziamo, facciamo shopping, educhiamo i nostri figli e come ci prendiamo cura dei familiari.

In un certo qual modo sarà per sempre: passato lo stordimento iniziale, quella che ha dovuto diventare la nostra normalità, ha cambiato anche la normalità della nostra economia con un boom di quella che è stata battezzata come shut-in- economy.

Il distanziamento sociale rallenta sì la diffusione del virus, ma il problema è che tali misure dovrebbero restare in vigore finchè non sarà disponibile un vaccino e cioè almeno 18 mesi.

Dovranno essere quindi possibili i risvolti positivi: oltre alla riduzione dell’impatto sull’ambiente, bisogna favorire le attività locali. È fondamentale ricordarsi che il mondo è cambiato molte volte e, semplicemente, sta cambiando di nuovo.