COVID19 – Incontro tra il presidente della Provincia e il ministro Boccia: attività riaperte dal 18 maggio

Nella giornata di lunedì 4 Maggio 2020, presso la sala Depero,  ha avuto luogo l’incontro tra il Presidente Fugatti  ed il Ministro Boccia durante il quale è stata  affrontata la  tematica  inerente  la parte fiscale, precisamente, sono stati ricordati gli accordi presi nel 2009 (Patto di Milano) a fronte dei quali, considerato un calo del gettito previsto per circa 400 milioni di euro nel 2020, è stata richiesta l’interruzione per due anni di tali accordi. C’è la possibilità per il Trentino di aumentare il debito e chiaramente, per poter far questo, è stata discussa la situazione sanitaria ed economica , nonché , la capacità dell’organizzazione sanitaria. Successivamente a queste valutazioni e fermo restando la conferma di una  stabilizzazione dei contagi, il Ministro ha ipotizzato la possibilità di dare il via alle riaperture il 18 Maggio, sottolineando che, grazie al rapporto continuo e costruttivo con le Province di Trento e Bolzano, è stato definito un  percorso a tappe di uscita dalla crisi.

C’è un inevitabile impatto economico conseguente a tutta questa situazione e nessuno sa ipotizzare quali siano i numeri reali del minor gettito fiscale. Sono stati predisposti 3,5 miliardi per i comuni, 600 milioni per il trasporto pubblico più un fondo di 1,5 miliardi di euro ripartito tra le Regioni a Statuto Speciale (quest’ultime dovrebbero beneficiare dei 2/3, mentre le ordinarie 1/3).

Purtroppo siamo di fronte ad un’emergenza che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.In tutto il territorio regionale sono arrivati 86 operatori sanitari e tale contributo, come sottolineato dal Ministro Boccia, non si fermerà fino a quando non finirà l’emergenza Covid.

L’esperienza di questi due mesi ci deve insegnare che la Prevenzione territoriale pubblica deve essere rafforzata, ricordandoci che tutti noi vogliamo tornare alla nostra vita, ma la nostra vita non potrà più tornare come prima. Tutto questo ci deve far riflettere che possiamo, tuttavia, costruirci una nuova normalità fatta di collaborazione,  lavori reinventati ed integrazione dei mondi virtuale e fisico.