COVID19 – Allo studio della Provincia di Trento i contributi a fondo perduto

Nonostante nella giornata di martedì 22 la percentuale dei contagi (4%) abbia confermato una stabilizzazione verso il basso; l’ulteriore contagio di un minorenne alza il livello di attenzione dell’opinione pubblica.

Durante la conferenza stampa, il Presidente Fugatti, ha confermato che nei prossimi giorni andrà in Giunta il Disegno di Legge sul sostegno economico, sede presso la quale si discuterà anche relativamente ai  contributi a fondo perduto, confermando poi che si terrà domani l’incontro con le minoranze, i sindacati e gli imprenditori.

Il lavoro verrà effettuato sugli scaglioni di reddito relativamente al fatturato dello scorso anno, laddove vengano dimostrate perdite durante i mesi Covid19, alle quali potranno essere sommati i contributi, ex canoni locazione, non versati dai proprietari. Si lavorerà, altresì, sulla semplificazione burocratica ed amministrativa, e tutto ciò si collegherà al tema della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

A questo punto, possiamo solo dire, basta con gruppi di studio, task force che studiano la ripartenza, serve intervenire subito ed immediatamente con liquidità alle aziende, ai lavoratori e alle famiglie per garantire le condizioni di dignità di vita alle persone.

Non è ammissibile che dopo quasi otto settimane dalla chiusura le aziende e gli imprenditori non abbiamo ancora ottenuto indennizzi per i mancati incassi, non è possibile che alle famiglie arrivi un aiuto elemosina valutato dai servizi sociali, non è possibile che i lavoratori dopo avere utilizzato tutte le ferie e permessi siano ora in cassa integrazione con previsione di pagamento tra 3 mesi.

Le persone non vivono di promesse.

Fase 2 ripartenza, forse, non si sa di cosa e come, però subito arrivano valangate di pagine da stampare e leggere di prescrizioni, si parla di consulenti Covid, di patente per le aziende, ma di cosa stiamo parlando?

Solo altra burocrazia che andrà ad appesantire le aziende, ulteriori controlli, ulteriori costi oltre quelli della riorganizzazione produttiva.

Serve liquidità subito a fondo perduto alle aziende per consentire loro di sopravvivere e provare a ripartire, altrimenti sarà un dramma per milioni di persone.

La politica si assuma la responsabilità delle azioni, si abbia il coraggio di decidere, ora, immediatamente, siamo già in ritardo di due mesi, oltre non possiamo andare.