COVID-19 – Un vademecum della Provincia di Trento per gestire l’emergenza nelle aziende

INAUGURAZIONE DEL NUOVO STABILIMENTO MARIANI A ROVERETO TRENTO 11 GIUGNO 2018 FOTO PAOLO PEDROTTI

Un vademecum per la gestione dell’emergenza da Covid-19 nei luoghi di lavoro, mettendo al centro la salute e la sicurezza dei lavoratori: stiamo parlando del documento elaborato dal Comitato provinciale di Coordinamento in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro della Provincia autonoma di Trento, che viene ora messo a disposizione di lavoratori e datori di lavoro.

“I nostri sforzi – sottolineano gli assessori alla salute e politiche sociali e allo sviluppo economico e lavoro Stefania Segnana e Achille Spinelli – sono indirizzati a rispettare e tutelare la salute dei lavoratori, per garantire naturalmente un diritto costituzionale ma anche per assicurare la continuità dei servizi essenziali alla popolazione, soprattutto in questo particolare momento di fragilità sociale. Il Comitato ha promosso un confronto serrato tra le diverse posizioni rappresentate al suo interno, elaborando un protocollo di indirizzo per le aziende, a supporto della gestione del rischio da contagio da Covid-19, che rappresenta un momento di sintesi importante e il primo passo di un cammino che continueremo a percorrere assieme. Siamo consapevoli infatti che sia necessario proseguire su questa strada, aggiornando ed integrando queste indicazioni alla luce della situazione in continua evoluzione e delle tematiche ancora da sviluppare”.

Il documento, ampio e dettagliato, mette a fuoco tutte le problematiche connesse alla gestione dell’emergenza sanitaria in aziende ed altri luoghi di lavoro, prendendo in considerazione esigenze e ruoli di tutti gli attori coinvolti.
Ampia la sezione dedicata alle raccomandazioni rivolte al datore di lavoro: fra le altre, informare i lavoratori e gli utenti (clienti, fornitori  così via) sulle problematiche connesse al contagio da Coronavirus, favorire il mantenimento della distanza di sicurezza – almeno un metro – e ove non fosse possibile mettere a disposizione mascherine chirurgiche e altri strumenti di protezione. Si parla anche delle procedure di igienizzazione di ambienti e luoghi di trasporto, di riduzione delle occasioni di aggregazione, di lavoro a distanza, trasferte, congedi e fruizione di ferie.
Un capitolo riguarda il tema dell’accesso al luogo di lavoro: in presenza di sintomi influenzali è raccomandato al lavoratore di non entrare in azienda, informando l’Autorità sanitaria e il datore di lavoro. Quest’ultimo a sua volta può sottoporre a controllo della temperatura il personale che accede al luogo di lavoro. Si chiede fra le altre cose di favorire orari di ingresso e uscita scaglionati e di garantire la presenza di detergenti in corrispondenza delle porte di entrata e uscita da/per i diversi locali.
Ed ancora: vengono dettagliate le misure per regolare le modalità di accesso dei fornitori esterni e il comportamento da tenere nel caso venga riscontrato un caso di contagio all’interno dell’azienda e sia necessario quindi gestore una situazione emergenziale.
Dopo le parti riservate alla collaborazione del medico competente (con una sezione anche sulla gestione dei lavoratori “fragili”) e ai comportamenti necessari per proteggersi dal contagio da Coronavirus rivolti ai dipendenti, si apre infine l’ampia sezione delle FAQ, le Frequently Asked Questions, o domande frequenti, che spaziano su tutta una serie di tematiche: dalla gestione di mense e spogliatoi alla pulizia degli ambienti, fino alle diverse modalità attraverso le quali può avvenire il contagio.

Questa parte verrà sottoposta a periodico aggiornamento, in maniera da dare riscontro concreto ai quesiti che posti quotidianamente imprese e lavoratori. Il Dipartimento Salute rimane a disposizione per chiarimenti e quesiti, anche in merito al documento di indirizzo: dip.salute@provincia.tn.it

Il documento verrà diffuso capillarmente da tutte componenti del Comitato, in rappresentanza delle forze economiche e sociali. 

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