COVID-19 Precisazioni in merito ad alcuni adempimenti ambientali

Il DL “Cura Italia”, oltre a contenere in maniera esplicita alcune proroghe ambientali (in particolare quelle previste all’articolo 113 – MUD, pagamento diritti Albo, comunicazioni pile e RAEE), contiene anche una proroga più ampia, all’art. 103, che:

• sospende i termini dei procedimenti amministrativi e gli effetti degli atti amministrativi in scadenza, pendenti dal 23 febbraio 2020 sino al 5 Aprile 2020;

• prevede che tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020. Di conseguenza, la previsione di cui all’art. 103 interviene anche sulle autorizzazioni ambientali.


A seguito di alcuni dubbi interpretativi sulla portata applicativa di questa disposizione, vi inviamo alcuni chiarimenti, elaborati in collaborazione con Sixtema – Area Consulenza Ambiente e Sicurezza.

Rientrano della proroga di cui all’art. 103 le seguenti scadenze ambientali:

✓ Autorizzazioni / comunicazioni: o AUA e comunque tutti i titoli autorizzativi rientranti in AUA o Emissioni in atmosfera generali art. 272 fuori da AUA o Impianti di recupero in comunicazione semplificata ai sensi dell’art. 214/216 o Impianti trattamento rifiuti in forma ordinaria o AIA

✓ Iscrizioni all’Albo Gestori Ambientali – con circolare n° 4/2020 l’Albo ha chiarito che: o la norma va riferita a procedimenti in corso o ancora da aprire, pertanto sono esclusi dal suo campo d’applicazione: a) i procedimenti, pur rientranti nella suddetta finestra temporale, ma già conclusi in modo definitivo; b) le iscrizioni scadute nel periodo tra il 31 gennaio 2020 e la data di entrata in vigore del decreto legge 18/2020, per le quali non è stata presentata domanda di rinnovo. o rimane fermo il rispetto di tutti i requisiti e le condizioni che debbono sussistere per il legittimo esercizio dell’attività e che, in caso di accertata carenza, possono portare all’apertura di procedimenti disciplinari e alle relative sanzioni. o per i procedimenti riguardanti la variazione dell’iscrizione per incremento della dotazione veicoli non conclusi alla data del 23 febbraio 2020, o iniziati successivamente e fino al 15 aprile 2020, ai fini del computo dei previsti 60 giorni di validità delle dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà non si tiene conto del periodo compreso tra le due date suddette.

✓ Per quanto riguarda l’estensione della validità delle certificazioni f-gas vi abbiamo già fornito ieri tutti i dettagli con circolare prot. 50/2020.

Fatte queste precisazioni, è evidente che ci sono ancora alcune scadenze ambientali che non hanno trovato spazio nel DL “cura Italia”.

Si tratta in particolare di:

➢ Dichiarazione E-PRTR

➢ Dichiarazioni periodiche Consorzi Ambientali

➢ Piano di gestione solventi

➢ Pagamento dei diritti di iscrizione per gli impianti di recupero in comunicazione semplificata ai sensi degli art. 214 e 216 del d.lgs 152/2006

➢ Autocontrolli emissioni in atmosfera o in generale previsti negli atti autorizzativi

Per tali adempimenti stiamo provano ad ottenere ulteriori interventi di proroga negli atti che Governo e Parlamento stanno discutendo; in attesa che anche tali richieste possano auspicabilmente essere formalizzate, riteniamo utile portare alla vostra attenzione alcune considerazioni:

– Per quanto riguarda le dichiarazioni periodiche ai Consorzi Ambientali, pur in assenza di proroghe esplicite, riteniamo di poter gestire in maniera “bonaria” con i principali Consorzi eventuali ritardi delle imprese che, per motivi di oggettiva difficoltà, non riescono a rispettare le tempistiche previste.

– Con riferimento agli adempimenti connessi a provvedimenti autorizzativi (ad esempio Piano Gestione Solventi e Autocontrolli), ci sentiamo di affermare che, alla luce della proroga generica di cui all’art. 103, il mancato rispetto dei termini per tali adempimenti non dovrebbe incidere sulla validità delle relative autorizzazioni; poiché però l’inadempienza potrebbe essere soggetta a sanzioni, potrebbe essere utile, in autotutela, comunicare all’Ente competente l’impossibilità temporanea di effettuare gli autocontrolli impegnandosi ad effettuarli il prima possibile. Chiaramente questa è al momento solo un’interpretazione su cui è utile ottenere un chiarimento ufficiale.

– In proposito, alcuni di voi ci hanno segnalato provvedimenti regionali che intervengono proprio con l’intento di chiarire e disciplinare quanto indicato al punto precedente. Pertanto, in attesa di una proroga formalizzata a livello nazionale, potrebbe essere utile anche sollecitare le istituzioni territoriali competenti. Da ultimo, vi segnaliamo che tra i nostri emendamenti abbiamo anche proposto la sospensione dei limiti del deposito temporaneo ed una deroga alle tempistiche di compilazione dei registri di carico e scarico. Anche su questi aspetti dobbiamo attendere l’esito delle nostre proposte.