COVID-19 – La Provincia di Trento completa l’iter della manovra economica e studia la “fase 2”

Ieri sera è andato in onda l’appuntamento giornaliero per gli aggiornamenti COVID19 per la Provincia Autonoma di Trento.

Ieri si sono registrati 18 contagi un dato piuttosto basso dovuto anche al calo dei tamponi esaminati in questi giorni di festa , come sottolineato dal presidente Maurizio Fugatti. I decessi sono stati 10. Le terapie intensive sono 54, in lento, progressivo calo rispetto ai giorni scorsi.  Nelle rsa sono presenti  528 pazienti Covid.

  • 1731 i contagiati trattati a domicilio,
  • 325 i ricoverati
  • 749 i guariti.

In totale i casi registrati in Trentino dall’inizio della pandemia sono 3815.

Ieri il Presidente si è confrontato con i rappresentanti delle comunità delle Giudicarie ; mentre oggi, mercoledì 15 aprile 2020, è previsto un incontro con i sindaci dei comuni più monitorati in Trentino: Vermiglio, Canazei, Campitello di Fassa, Borgo Chiese e Pieve di Bono-Prezzo, dove partirà a breve l’effettuazione dei test sierologici, modalità di rilevazione del contagio alternativa o complementare a quella del tampone faringeo.

Libertà di movimento

Per quanto riguarda la libertà di movimento, la Provincia conferma di non avere cambiato nulla rispetto al regime precedente, al momento. Si nota oggi nelle strade una crescita dei movimenti e degli spostamenti, cosa in parte comprensibile, ha aggiunto Fugatti, “ma si invita i cittadini a continuare a rispettare le regole”.

Attività produttive

Il Presidente, ieri, ha incontrato anche le categorie produttive, per discutere dell’apertura delle attività produttive all’aperto, prevista dalla nuova ordinanza, nel rispetto delle regole vigenti per la tutela della salute degli addetti, nonché i capigruppo del Consiglio consiliare, sempre con la collaudata modalità della videoconferenza. Con gli imprenditori si è parlato anche delle regole da osservare per garantire la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro al chiuso, che saranno oggetto di un’ordinanza vera e propria, quando si entrerà nella cosiddetta “fase 2”.

Bonus alimentare

L’assessore alla salute Stefania Segnana ha presentato i dati più recenti relativi al bonus alimentare. Ad oggi sono state liquidate più di 6000 domande. 10264 le domande totali presentate alla Provincia, 7209 quelle accolte, 848 respinte, 2207 in fase di valutazione da parte della Comunità di valle e del Comune di Trento. 2272 sono infine state annullate perché doppie.

Altri temi: scuole, asili nido, rsa, cantieri, contagi

L’assessore Segnana ha anche informato che sono stati aumentati di 5 unità i posti all’Hospice Cima Verde di Trento per le cure palliative, così da supplire alla chiusura dei posti con questa funzione previsti a Mezzolombardo, per la necessità di fare posto ai pazienti Covid.

Un collegamento è stato effettuato oggi anche con la rsa di Volano che ha iniziato ad accogliere i primi pazienti Covid provenienti da analoghe strutture disseminate sul territorio, secondo il piano predisposto dalla Provincia.

Ma dove avvengono oggi i contagi, prescindendo dalle rsa? Per il dott. Ferro all’interno del nucleo familiare. Inoltre rimane una percentuale di contagi che non consente al momento una ricostruzione fino al “caso indice”. Nelle prossime settimane partiranno in ogni caso i test sierologici, oltre che sulla cittadinanza anche sul personale medico-sanitario. Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale, continuano ad affluire regolarmente in Trentino, e vengono reperiti in ogni parte d’Italia.

Per quanto riguarda le scuole, con il riavvio progressivo delle attività economiche si pone il problema dei genitori con figli piccoli che non possono più appoggiarsi agli asili-nido, fin che questi rimangono chiusi. “Abbiamo chiesto alla nostra task force – ha detto Fugatti – di esaminare delle ipotesi di apertura, di queste strutture, compatibilmente con la tutela della salute di bambini e operatori”.

Per quanto riguarda  fronte cantieri,  quello della Loppio-Busa, uno dei più importanti, dovrebbe riprendere a maggio, nel rispetto dei piani di sicurezza della salute delle persone previsto dalle disposizioni nazionali e provinciali.

Manovra per le imprese e il lavoro

Entro la settimana prossima la Giunta intende chiudere la sua proposta di manovra straordinaria, per fronteggiare gli effetti della pandemia sul sistema economico e sul lavoro. Sarà una manovra multiapproccio, che dovrà prevedere azioni diverse per i diversi settori, non tutti colpiti allo stesso modo. Il Team Economico che riunisce gli esperti convocati dalla Provincia in parte con l’aiuto dell’Università di Trento, provenienti anche dai mondi economici e dal Forum per la ricerca,  stanno aiutando a delineare gli scenari di breve e lungo periodo, e ad individuare le misure più urgenti. La responsabilità della stesura della manovra resta naturalmente in capo alla maggioranza.

È stato stimato un calo del PIL  causa Coronavirus dall’11% al 13% , con una conseguente riduzione di 380 milioni sulle entrate fiscali ; ciò sottolinea la necessità di muoversi in fretta.