Coronavirus, norme semplici e tempestive sul lavoro per rispondere all’emergenza

Proseguono gli sforzi messi in campo dall’Esecutivo per fronteggiare l’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus. In un incontro tra le Confederazioni imprenditoriali e i ministri del Lavoro, Nunzia Catalfo e per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, è stata annunciata l’introduzione di procedure semplificate per l’attuazione dello smart working per facilitare lo svolgimento delle attività lavorative nei territori coinvolti dall’epidemia, evitando così numerose contrazioni o sospensioni dell’attività lavorativa.

Sul versante degli ammortizzatori sociali, si sta lavorando per valutare l’ampliamento dei limiti di utilizzo della Cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria e per introdurre la cassa integrazione in deroga per i settori oggi scoperti dagli strumenti di sostegno al reddito. La Cassa in deroga per le imprese dei territori colpiti dall’epidemia e per le imprese dell’indotto sarà connessa a contrazioni o sospensioni dell’attività produttiva causate dalla diffusione dell’epidemia.

È stata confermata, inoltre, la volontà di sospendere i versamenti contributivi fino al mese di competenza marzo 2020 per le zone rosse colpite dal virus. Il Governo sta inoltre lavorando alla predisposizione di un’indennità pari a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, per i lavoratori autonomi e le partite IVA che risiedono nelle zone maggiormente colpite dall’epidemia.

Il Ministro Catalfo ha calendarizzato per i prossimi giorni un incontro con gli uffici tecnici del Ministero del Lavoro per una valutazione delle misure che il Governo intende adottare. A tal proposito la CNA ha chiesto di attivare tempestivamente un tavolo tecnico con le Organizzazioni datoriali per individuare strumenti e soluzioni volti a fronteggiare questa emergenza.

È stata infine annunciata una riunione del Consiglio dei ministri, in programma venerdì 28 febbraio, per l’emanazione di un Decreto Legge contenente norme urgenti per la tutela dei lavoratori e delle imprese dei Comuni “zone rosse”.

A fronte di questa serie di proposte, la CNA ha confermato la piena disponibilità nel collaborare attivamente con le istituzioni, con l’obiettivo di lavorare a interventi che siano il più possibile semplificati e tempestivi, considerata la brusca frenata economica che già si sta registrando in alcune zone e in alcune settori del comparto.

Clicca qui per leggere la lettera del presidente e del segretario generale della CNA