Coronavirus, misure per l’autotrasporto illustrate da CNA Fita

Tra le varie iniziative in corso poste in essere da CNA Fita per l’autotrasporto, il 4 Marzo 2020, si sono svolti due incontri per cercare di individuare interventi specifici per contrastare gli effetti del coronavirus sull’autotrasporto e sulla logistica.


Il primo, si è svolto presso la sede nazionale della Protezione civile, promosso dalla Ministra, Paola De Micheli, per elaborare apposite procedure tecnico-sanitarie e organizzative per il settore dell’autotrasporto e della logistica.

L’altro, nell’ambito dei lavori per il rinnovo del CCNL del trasporto di merci per conto di terzi, si è tenuto tra OO.SS. e Associazioni di rappresentanza del settore al fine predisporre, condividere ed inviare alle massime autorità dello Stato, un avviso comune in cui richiedere misure economiche e di altro genere a sostegno dellacategoria.

CNA Fita ha partecipato ad entrambe le iniziative e di seguito se ne riportano brevemente gli esiti.

PROTEZIONE CIVILE

L’incontro con le associazioni, è stato coordinato dal Dott. Stancanelli, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, dal Vice Capo di Gabinetto, Dott.ssa Di Matteo e, per la Protezione civile, dal Dr.Luigi D’Angelo, direttore dell’ufficio emergenze. Obiettivo dell’incontro, quello di cercare di evidenziare e condividere, procedure tecnico – sanitarie e organizzative a cui attenersi nello svolgimento delle attività di trasporto e logistica.

Con il contributo pratico delle associazioni di categoria, in buona sostanza, si intende predisporre una sorta di manuale operativo, di linee guida, che riescano a riassumere e declinare, in maniera chiara, le procedure sanitarie da seguire per il contenimento del COVID-19 nell’esercizio dell’attività. Delle regole di ingaggio, che sconfessino tutte le “iniziative fai da te”, le fake news, gli errori di interpretazione e quant’altro di fittizio sta purtroppo emergendo intorno a questo delicatissimo tema, contribuendo ad aumentare a dismisura confusione ed effetti negativi per le imprese. Il risultato auspicato, dovrebbe rappresentare uno strumento che, pur dando priorità alle regole di salvaguardia della vita, garantisca la circolazione delle merci.

Per raggiungere questo obiettivo, oltre che con la predisposizione di apposite “linee guida”, si intende intervenire anche tramite una più puntuale e mirata scrittura dei prossimi DPCM.

Nell’incontro con la protezione civile e MIT, si è pertanto convenuto, che i primi interventi di chiarimento sulleprocedure tecnico-sanitarie ed organizzative, da cui deriveranno le più volte ripetute “linee guida”, che in ogni caso dovranno essere coerenti con quanto previsto dalla normativa in materia, riguarderanno, tra l’altro, i seguenti aspetti-tematiche:

  • Ribadire, in maniera inequivocabile, che le merci non costituiscono un pericolo; la trasmissione del virus non avviene tramite le merci;
  • l’autista che rientra in sede dopo aver effettuato consegne in zona rossa, se ha seguito le procedure sanitarie prescritte, non deve essere posto in quarantena;
  • escludere -chiarire che il “transito” in zona rossa, non costituisce motivo per essere sottoposti aquarantena: modifica della lettera “G”, art. 3, del DPCM 1° marzo 2020;
  • le procedure sanitarie di contenimento del COVID-19, superano i contenuti del D. n°81/2008 (daprecisare nei prossimi DPCM);
  • le merci deperibili dovrebbero circolare in zona rossa senza deroga del Prefetto;
  • la possibilità di deroga al divieto di circolazione in zona rossa riconosciuta in capo al Prefetto, devonoessere uniformi, chiare, elastiche e possibilmente automatiche; per contribuire al raggiungimento di taleobiettivo, si è convenuto di proporre modifiche ai DPCM in corso di predisposizione aggiungendo allelettere “K” ed “L”, dell’art. 1, del DPCM 1.3.2020, che “le deroghe possono essere concesse anche sullabase di apposite linee guida”
  • fornire specifiche istruzioni sanitarie per la categoria dei TAXI – NCC; a questa richiesta, avanzata soltanto da CNA Fita, il Dr. Stancanelli ha risposto che, per la loro specificità, questi lavoratori meritano attenzione particolare ed ha espressamente chiesto alla protezione civile, di sollecitare l’apposito comitato tecnicoscientifico per un urgente pronunciamento. La riunione si è conclusa con l’impegno del direttore dell’ufficio emergenze, Dr Luigi D’Angelo, a sottoporre immediatamente le tematiche convenute al comitato tecnico-scientifico della protezione civile per valutarle e quindi emettere, quanto prima le “linee guida” tecnico-sanitarie ed organizzative, per contenere gli effetti del COVID-19 nel settore dell’autotrasporto e della logistica.

PARTI SOCIALI – AVVISO COMUNE

Nella stessa giornata del 4 marzo 2020, al tavolo del rinnovo contrattuale composto da CGIL-CISL- UIL e dalle associazioni di rappresentanza del trasporto merci c/terzi, si è condiviso un “avviso comune” per avanzare al Governo proposte di tipo economico e di altro genere per sostenere le imprese nelle progressive difficoltà indotte dal COVID-19 su tutto il territorio nazionale. Un documento unitario che rafforza anche il valore delle proposte già avanzate individualmente da CNA Fita tramite il documento che è stato consegnato alla Ministra De Micheli il 2.3.2020.

Per avere prontezza di tutte le proposte contenute nell’avviso che è stato inviato al Governo affinché ne tenga conto nei provvedimenti in corso di definizione, si rinvia alla sua lettura integrale.

CNA Fita ha condiviso tutte le richieste contenute nell’avviso ma, di seguito se ne segnalano alcune tra quelle che sono state oggetto di particolari richieste pervenute da colleghi e dirigenti del territorio e che, anche grazie alnostro contributo al dibattito, sono state ricomprese nel documento inviato al Governo:

  • estensione degli interventi a tutte le imprese del settore a prescindere dalla loro collocazione territoriale
  • sgravi anche a favore delle imprese non coperte al 23.2.2020 dagli ammortizzatori sociali
  • ripristino sezione speciale autotrasporto all’interno del Fondo di Garanzia per le PMI
  • posticipazione delle scadenze delle patenti di guida e delle CQC
  • non configurabilità dell’inadempienza contrattuale nel caso in cui l’impresa non possa assolvereall’esecuzione del servizio a causa di carenza di personale perché posto in quarantena
  • indicazioni univoche da fornire alle imprese, ai lavoratori e alle OO.SS.