Coronavirus, la Cassa integrazione per aziende artigiane non ha limite di addetti. CNA Trentino Alto Adige: “Urgono misure per autonomi e professionisti”

CNA Trentino Alto Adige, per sgomberare il campo da possibili dubbi, fa presente che il Fondo di solidarietà Bilaterale per l’Artigianato (FSBA) già il 26 febbraio scorso, come comunicato il 27 febbraio, è stato messo in condizione di erogare uno intervento di integrazione del reddito, pari a venti settimane nell’arco del biennio mobile, per i lavoratori delle aziende, anche quelle di Alto Adige e Trentino, costrette alla sospensione delle attività lavorative determinate dall’epidemia, senza alcun limite di numero di dipendenti, come del resto stabilito da anni, ben prima che si manifestasse l’emergenza coronavirus.

FSBA interviene con prestazioni di integrazione salariale in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per transitorie difficoltà aziendali in favore dei lavoratori dipendenti delle imprese che rientrano nella propria sfera di applicazione. Si tratta – per capirsi – di una “cassa integrazione” per aziende artigiane ed altre imprese aderenti, promossa e finanziata dalle stesse aziende del comparto. 

Martedì scorso sono state rese pubbliche le condizioni generali. Le aziende, costrette a sospendere temporaneamente i dipendenti a causa dell’epidemia, riceveranno un contributo straordinario da parte del FSBA. Il sostegno coprirà l’80% dello stipendio dovuto per tutte le ore non lavorate, fino ad un contributo mensile massimo pari ad euro 1.193,75, fino ad un massimo di 20 settimane in un biennio ed è disponibile per tutti i collaboratori, anche quelli assunti a partire dal 26 febbraio.

La richiesta attualmente può essere presentata per un solo mese,  dal 26 febbraio 2020 al 31 marzo 2020. La domanda può essere presentata dopo aver compilato e sottoscritto un accordo tra almeno un’associazione datoriale e un sindacato. Attraverso un’autocertificazione, l’azienda dichiara che l’assunzione o la riduzione d’organico è legata al Coronavirus ed elenca i collaboratori coinvolti. È possibile apporre la firma anche per via telematica. L’accordo deve essere caricato sulla piattaforma Sinaweb. Entro il 31 marzo i vertici Fsba valuteranno le richieste e la situazione generale e provvederanno eventualmente a prolungare la validità della delibera.

Gli uffici della CNA in regione sono a disposizione per chiarimenti e per aiutare le aziende a istruire la pratica.

CNA Trentino Alto Adige, inoltre, allineandosi a Rete Imprese Italia, rammenta che “la priorità è la salute pubblica – afferma il presidente Corrarati – ma occorre intervenire per contenere i danni immediati sull’economia. Occorre estendere l’indennizzo a tutti i lavoratori autonomi e professionisti ed assicurare la massima inclusività al sistema degli ammortizzatori sociali. In relazione all’emergenza liquidità delle imprese, riteniamo necessario individuare strumenti, anche su base provinciale a Trento e Bolzano, che vadano oltre a quelli già individuati per il Fondo Centrale di Garanzia. Per le MPMI andrebbe riproposta una moratoria generalizzata sui crediti. Da sospendere pure l’utilizzo degli ISA per il 2020, in considerazione dell’impatto negativo sui bilanci delle imprese. Bisogna, inoltre, mettere in campo misure che fronteggino l’impatto della crisi su intere filiere di impresa come, ad esempio, nel caso del turismo, dei trasporti e della logistica. E ancora garantire l’avvio rapido e generalizzato dei cantieri già programmati, occorre accelerare il lavoro di ridefinizione delle norme del Codice dei Contratti pubblici e agevolare i pagamenti della Pubblica Amministrazione”.