Coronavirus. CNA Trentino Alto Adige: “Estendere alla nostra regione lo stop ai pagamenti di mutui e tasse”

“Definire rapidamente un pacchetto di misure per imprimere una scossa all’economia che è in sofferenza da troppo tempo e costituire una task force presso la Presidenza del Consiglio per monitorare l’andamento delle attività economiche e poter calibrare strumenti per fronteggiare gli effetti negativi dell’emergenza provocata dal Coronavirus. Adottare analoga strategia nelle Province di Bolzano e Trento con apposite task force provinciali e/o regionali”. Sono le proposte della CNA nazionale, rilanciate a livello territoriale dalla CNA Trentino Alto Adige.

“In questa fase molto delicata – afferma il presidente regionale, Claudio Corrarati – è necessario trasmettere fiducia, favorire una informazione corretta, non seminare panico. Va assolutamente garantita la circolazione delle merci e degli automezzi per assicurare continuità nei rifornimenti e approvvigionamenti alle imprese. Contrastare blocchi alle frontiere e nell’import-export. Preservare l’immagine dell’Italia e del Trentino Alto Adige come Paese e come Regione attenti alla sicurezza dei cittadini e alla salubrità dei propri prodotti. Viviamo una fase straordinaria, servono risposte non convenzionali”.

CNA Trentino Alto Adige registra un blocco nel settore del trasporto persone, gravi difficoltà nel trasporto merci, rallentamento nel turismo e difficoltà nella moda, nella somministrazione di alimenti e nei servizi legati al benessere della persona. “Chiediamo l’estensione delle misure sospensive di pagamenti di mutui, leasing, imposte e tasse a tutte le imprese del settore anche nella nostra regione”, afferma Corrarati.

CNA Fita Autotrasporto, intanto, ha incontrato il ministro De Micheli ed ha sottolineato le pesanti ripercussioni che stanno subendo le imprese del settore, con un calo verticale del fatturato: meno 50 per cento per i taxi e situazione di sostanziale paralisi per NCC auto e bus. Non va meglio sul fronte trasporto merci che fa registrare una significativa riduzione dei servizi, con criticità in alcuni settori come la movimentazione dei container.

CNA Fita ha ribadito che le misure economiche di sostegno non possono essere limitate alle sole imprese ubicate nelle zone rosse, ma vanno estese all’intero settore dei trasporti senza alcuna distinzione territoriale. “Accanto agli interventi che salvaguardano la liquidità e l’occupazione delle imprese – spiega Piero Cavallaro, referente CNA Fita per il Trentino Alto Adige –  occorrono chiarimenti nei casi di quarantena del personale addetto alla guida, sia con riferimento alle certificazioni sanitarie necessarie che per quanto riguarda gli effetti giuridici di eventuali inadempienze contrattuali collegate all’impossibilità di adempiere all’esecuzione del contratto di trasporto”.

Da segnalare i dati dell’Osservatorio mercato del lavoro Cna: “A gennaio artigiani e piccole imprese hanno continuato ad assumere, anche se la tendenza positiva è in rallentamento. In attesa delle ricadute del Coronavirus”.