Confidi antiusura, compiuto un passo in avanti

Nel testo della Legge di Bilancio approvato dalla Camera, e ora al vaglio del Senato per la definitiva approvazione, ha trovato opportuno spazio anche un emendamento proposto dalla onorevole Sara Moretto che riserva ai Confidi un ruolo più incisivo nella gestione dei Fondi Antiusura.

Il testo, che riprende una proposta formulata da Fedart, la federazione dei Confidi promossa dalla CNA e da altre associazioni di categoria, amplia le finalità e le modalità di utilizzo del Fondo affinché queste risorse (di ingente importo, ma di difficile impiego a causa di palesi criticità operative) possano essere effettivamente utili alle imprese di minori dimensioni più esposte al rischio usura attraverso i Confidi.

La norma introdotta, oltre a confermare l’utilizzo del Fondo Antiusura per le finalità attualmente previste, stabilisce che le risorse assegnate ai Confidi possano essere impiegate per concedere garanzie su operazioni a sostegno delle esigenze di liquidità, nonché su operazioni di rinegoziazione del debito, integrate in alcuni casi con l’erogazione di credito aggiuntivo, e infine per erogare credito nei limiti del microcredito, ovvero fino a 40mila euro.

Nell’attuale crisi, dotarsi di strumenti più efficaci per evitare che micro e piccole imprese cadano nelle reti dell’usura per fronteggiare le evidenti difficoltà deve essere un imperativo per tutti.