CNA Trentino scrive a Fugatti: contributi a fondo perduto e date certe per le riaperture

In apertura della conferenza stampa di martedì 5 maggio 2020 è stato sottolineato il proseguirsi della stabilizzazione sotto il profilo dei contagi con “soli” 9 casi registrati.

Nonostante ciò, come sottolineato dal Presidente Fugatti,  non si deve pensare che sia tutto finito. Se tutto sarà stabile, le attività la cui apertura era in programma per i primi giorni di giugno, si sta lavorando per riuscire ad anticiparla al 18 maggio e salvo situazioni negative,questo sarà il percorso che si intende adottare.

Martedì 5 Maggio, come precedentemente annunciato, sono iniziati a Campitello di Fassa i test sierologici, che proseguiranno da mercoledì 6 Maggio negli altri comuni interessati; mercoledì 6 Maggio è prevista una Giunta straordinaria, durante la quale saranno definite le misure di supporto alle famiglie.

Questa mattina il Presidente di CNA Trentino Andrea Benoni ha inviato una email al Presidente della Provincia Maurizio Fugatti in cui sollecita la provincia a definire una data certa per l’apertura di tutte le attività:

 “Da quanto si legge si prevedere una riapertura di tutte le attività a livello provinciale per il 18 maggio. Il 18 maggio significa 70 giorni di chiusura totale senza un euro di incasso per queste attività economiche e gran parte dei costi sono rimasti. In questi 70 giorni di chiusura gli imprenditori ed imprenditrici hanno sentito molte parole ma zero fatti pratici cioè aiuti economici reali e concreti. Unica cosa attuata sono le moratorie sui mutui, per il resto le aziende difficilmente riescono ad accedere ai crediti bancari in quanto hanno già esposizioni e poi perché devono fare debito per cause non loro? L’unico aiuto che è dovuto alle aziende è un contributo a fondo perduto necessario a salvare le aziende ma anche a garantire alle imprenditrici ed imprenditori una dignità di vita, la possibilità di dare sostentamento alle proprie famiglie. La disperazione e la rabbia è tanta, anche perché poi la riapertura comporterà costi per l’implementazione delle procedure di sicurezza che faranno aumentare i costi di produzione e diminuire la produttività, quindi gli incassi non saranno gli stessi di prima ma le spese saranno le stesse se non maggiori. E’ urgente intervenire con un aiuto vero e concreto a salvaguardia degli imprenditori ed imprenditrici e delle aziende e dare una data certa della riapertura almeno per creare una prospettiva di potere riprendere e quindi dare uno spiraglio di ottimismo. Devono essere definite procedure chiare, semplici ed attuabili e si spera che non si scatenino controlli sulle aziende volti solo al sanzionare, ma eventualmente a migliorare le procedure fornendo suggerimenti qualora necessari.  Gli imprenditori ed imprenditrici da sempre sono attenti alla propria salute, a quella dei propri collaboratori e dei clienti.  CNA del Trentino, assieme a CNA Regionale e CNA Nazionale rimane a disposizione della Provincia per ogni supporto tecnico”.