CNA Trentino: “La Provincia di Trento imiti quella di Bolzano. Riaprire tutte le imprese con un programma locale autonomo”

14 luglio 2004 Trento Piazza Dante Palazzo Provincia

CNA Trentino ha scritto al presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, chiedendogli di intraprendere il percorso tracciato dal presidente Arno Kompatscher in Provincia di Bolzano, ovvero seguire una propria strada autonoma rispetto al DPCM del 26 aprile.

“Il DPCM del Governo – afferma Andrea Benoni, presidente della CNA Trentino – è inaccettabile per le aziende, i lavoratori, le famiglie e lede le libertà democratiche e costituzionali. La Provincia di Trento agisca autonomamente con una propria ordinanza e consenta a tutte le imprese trentine di riaprire tra il 4 e l’11 maggio. Solo così possiamo sperare di salvare le imprese dalla chiusura e le famiglie dalla povertà”.

L’analisi di CNA Trentino è impietosa: “Le istituzioni hanno abbandonato gli imprenditori, a fronte di mesi di chiusura, solo promesse e nulla è stato dato. Anche le iniziative della Provincia di Trento con un contributo a fondo perduto da 3.000 a 5.000 euro per aziende fino a 9 dipendenti, dopo 8 settimane di chiusura, è insufficiente, visti i vincoli posti di mantenere l’occupazione e pagare i fornitori. Le imprese e gli imprenditori possono mantenere occupazione e pagare fornitori solo con il lavoro, il contributo a fondo perduto adesso serve per il sostentamento delle famiglie dei datori di lavoro, visto che non incassano da due mesi e devono pagare le spese”.

Le imprese sono pronte a ripartire da sempre: sul luogo di lavoro si tutela la salute dei dipendenti, dei clienti e dei titolari. CNA Trento, in collaborazione con CNA Bolzano e CNA Nazionale, ha elaborato linee guida e protocolli per le varie attività. “Aprire si può, si deve e lo si può fare in sicurezza, con poche indicazioni chiare ed attuabili e senza scatenare controlli a tappeto nelle aziende”, avverte Benoni.

“Fino ad ora – aggiunge – non si è sviluppato alcun focolaio di contagio in un ambiente di lavoro, questo dimostra che si può lavorare in sicurezza. CNA è pronta a fare la sua parte ed a collaborare con le istituzioni, ma a fronte di un impegno immediato da parte della Provincia di seguire una linea autonoma. Lasciamo lavorare gli imprenditori, lasciamo circolare i trentini, ritorniamo con consapevolezza alla normalità. Si è capito cosa si deve fare e come lo si deve fare. Sta salendo un forte malcontento nel mondo imprenditoriale che vuole arrivare, come succede a macchia di leopardo nel resto d’Italia, a manifestare in modo forte per fare capire la propria disperazione alla politica trentina”.

CNA Trento ritiene che “ora più che mai gli imprenditori debbano essere compatti ed uniti, anche chi può riprendere il 4 di maggio deve ricordare che l’economia è una filiera unica. Non può partire solo un settore, altrimenti si arena tutto.  Speriamo in un atto di consapevole coraggio da parte del presidente Fugatti per il bene della nostra terra”.