CNA Trentino: il Covid19 non diventi strumento per imporre altri controlli e burocrazia alle aziende

La manovra economica per aiutare la ripartenza trentina con strumenti semplici e veloci, approvata in Giunta, è stata al centro della conferenza stampa di sabato 25 Aprile.

L’intervento dell’Assessore all’urbanistica Mario Tonina, ha sottolineato l’importanza di provvedimenti atti a rendere l’edilizia più snella, l’importanza di mettere in campo contributi ai locatari di immobili che avranno in progetto lo sviluppo di attività produttive e la necessità di potenziare il consumo di prodotti locali trentini.

Parole, parole e tanta confusione: questo è quello che hanno visto gli imprenditori in questi quasi 2 mesi di chiusura. Confusione sulle chiusure prima, su chi poteva operare, gestioni differenti da territorio a territorio.

Parole e parole sugli aiuti, di fatto fino ad ora non è arrivato nulla alle aziende che sono due mesi che non incassano e nulla è stato fatto per bloccare le spese fisse.

Si è spacciato per aiuto il tentativo di fare indebitare le aziende mediante mutui. Mutui concessi con il contagocce dal sistema bancario. Solo a fronte delle proteste delle imprese si parla di finanziamento a fondo perduto, poche migliaia di euro che non si sa se e come ci saranno.

La riapertura è una gran confusione sulle date e sulle modalità. La politica non ha il coraggio di fare scelte ed è prigioniera di comitati tecnici composti da persone che nulla sanno di aziende, di come si lavora.

Ancora una volta lo stato ha dimostrato d’essere nemico delle imprese.

Lasciateci lavorare, lasciateci vivere, che questa non sia l’ennesima situazione per imporre controlli e burocrazia alle aziende, perché la misura è colma e questa volta si rischia la tenuta sociale ed economica.