CNA Trentino Alto Adige: sul caro-energia: “Per le micro imprese necessarii liberalizzazione, bollette trasparenti e abbattimento degli oneri di sistema”

antenere al 1° gennaio 2022 il superamento delle tutele di prezzo nel mercato elettrico per le microimprese e garantire trasparenza sulla composizione dei costi in bolletta.  Lo sollecita CNA Trentino Alto Adige, associandosi alla richiesta di CNA, Confartigianato e Casartigiani sulla liberalizzazione del mercato energetico.  

La CNA regionale invita anche Alperia e Dolomiti Energia, i due player che detengono le maggiori quote dei mercati energetici rispettivamente di Alto Adige e Trentino, ad andare oltre la tradizionale scontistica, frutto anche della buona collaborazione con le Associazioni di categoria, destinando quanto più possibile parte degli utili annuali ricavati dai consumi locali all’applicazione di tariffe agevolate per le micro e piccole imprese del territorio.

“CNA regionale – afferma il presidente Claudio Corrarati – crede nel processo di liberalizzazione del mercato dell’elettricità e del gas, che in Alto Adige e Trentino porta i clienti a valorizzare ugualmente i player territoriali che hanno sempre dimostrato efficienza e competenza, e auspica che arrechi benefici in termini di convenienza di prezzo per le imprese e i consumatori domestici ai quali, tuttavia, va assicurata la necessaria chiarezza nelle informazioni sulla corretta fatturazione dei costi in bolletta e la possibilità di confrontare le offerte dei fornitori di energia”.

CNA, insieme alle altre associazioni, chiede che venga potenziata e migliorata l’attività del Portale Offerte sia per quanto riguarda la sua funzione educativa nei confronti dei consumatori sia in merito al controllo degli obblighi di pubblicazione delle offerte e del comportamento dei fornitori. Inoltre, CNA sollecita il rafforzamento dell’efficacia del Comitato Tecnico Consultivo preposto a vigilare sul Portale Offerte e l’ampliamento alle Associazioni dei Consumatori domestici e non domestici del Tavolo costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico. 

Tra le indicazioni avanzate dalle Confederazioni dell’artigianato e delle micro e piccole imprese anche l’individuazione di tetti antitrust per contenere la concentrazione di mercato e che a questi tetti debbano fare riferimento le future gare per l’assegnazione del servizio a tutele graduale, di ultima istanza per le microimprese ed i clienti domestici. 

“Ribadiamo – conclude Corrarati – l’urgenza di avviare la riforma degli oneri generali del sistema elettrico trasferendoli sulla fiscalità generale per eliminare l’assurdo e iniquo meccanismo in base al quale oggi le piccole imprese che consumano il 34% dell’energia pagano quasi il 50% degli oneri generali di sistema prelevati dalle bollette delle imprese”.