CNA Trentino Alto Adige: “Semplificazioni, necessarie risposte efficaci per le aziende. Le Province armonizzino le procedure con le riforme statali”

“Il DL Semplificazioni varato dal Governo può rappresentare un passo importante per rimettere in moto l’Italia solo se fornirà risposte puntuali alle questioni che tengono bloccate le opere pubbliche e frenano gli investimenti privati. Analoga semplificazione sarà necessaria anche a livello territoriale, prima di tutto le Province Autonome di Bolzano e Trento, poi i Comuni capoluogo, quindi tutti i Comuni più piccoli e le tante stazioni appaltanti pubbliche, con leggi provinciali che facciano da cornice e provvedimenti da adottare in ogni ente, ma con un unico comun denominatore che punti alla sburocratizzazione a favore delle imprese. Occorre accelerare su queste riforme ed evitare che gli imminenti appuntamenti elettorali penalizzino ulteriormente il Paese e le nostre Province che stanno vivendo una drammatica crisi economica”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige.

“Vanno nella giusta direzione a livello nazionale – prosegue Corrarati – l’innalzamento a 150mila euro per i contratti con affidamento diretto, la semplificazione per gli appalti sottosoglia, così come i poteri regolatori alle stazioni appaltanti e una revisione dell’istituto dell’abuso d’ufficio. In materia di opere pubbliche, evidenziamo l’esigenza di definire rapidamente un piano straordinario per la manutenzione e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare e infrastrutturale pubblico assicurando adeguate risorse. A questo punto, però, occorre che anche le norme provinciali sugli appalti vengano armonizzate con quelle nazionali e che anche nei nostri territori vengano avviati piani straordinari di manutenzione e messa in sicurezza del territorio e, ancor di più, che si trovi una strada provinciale per sbloccare il meccanismo virtuoso dell’ecobonus al 110% per le ristrutturazioni e i risanamenti di edifici”.

Secondo la CNA regionale “il DL Semplificazioni è indispensabile ma non sufficiente per stimolare l’economia che soffre di mali strutturali come evidenzia la Commissione Europea che stima un crollo del Pil dell’11,2% nel 2020 e una risalita più lenta l’anno prossimo rispetto agli altri partner comunitari. In Alto Adige il calo del Pil è stimato sopra il 7%, in Trentino sopra il 10%. Serve un effettivo alleggerimento degli oneri burocratici che rappresentano molto spesso un ostacolo alle attività economiche”.

La CNA ha presentato agli Stati Generali una serie di misure concrete per semplificare, snellire, sbloccare con l’auspicio che possano diventare realtà nel decreto appena varato dal Governo e in quelli successivi per modernizzare il Paese. La CNA Trentino Alto Adige sta proponendo analoghi interventi sul territorio.

“Sono indispensabili – conclude Corrarati – una profonda riforma del fisco, orientato a semplicità e equità uniformando i gravosi livelli di tassazione su artigiani e piccole imprese, il rinnovamento della pubblica amministrazione e l’accelerazione della digitalizzazione. Non di meno è necessario rivedere la ripartizione delle competenze tra i vari livelli istituzionali e intervenire sulla giustizia civile così da garantire certezza nei rapporti economici e sentenze in tempi congrui. Servono misure efficaci su lavoro e formazione, favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo prevedendo benefici fiscali per la collaborazione tra imprese e mondo dell’università e della ricerca”.

“Il DL Semplificazioni varato dal Governo può rappresentare un passo importante per rimettere in moto l’Italia solo se fornirà risposte puntuali alle questioni che tengono bloccate le opere pubbliche e frenano gli investimenti privati. Analoga semplificazione sarà necessaria anche a livello territoriale, prima di tutto le Province Autonome di Bolzano e Trento, poi i Comuni capoluogo, quindi tutti i Comuni più piccoli e le tante stazioni appaltanti pubbliche, con leggi provinciali che facciano da cornice e provvedimenti da adottare in ogni ente, ma con un unico comun denominatore che punti alla sburocratizzazione a favore delle imprese”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige.

“Vanno nella giusta direzione a livello nazionale – prosegue Corrarati – l’innalzamento a 150mila euro per i contratti con affidamento diretto, la semplificazione per gli appalti sottosoglia, così come i poteri regolatori alle stazioni appaltanti e una revisione dell’istituto dell’abuso d’ufficio. In materia di opere pubbliche, evidenziamo l’esigenza di definire rapidamente un piano straordinario per la manutenzione e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare e infrastrutturale pubblico assicurando adeguate risorse. A questo punto, però, occorre che anche le norme provinciali sugli appalti vengano armonizzate con quelle nazionali e che anche nei nostri territori vengano avviati piani straordinari di manutenzione e messa in sicurezza del territorio e, ancor di più, che si trovi una strada provinciale per sbloccare il meccanismo virtuoso dell’ecobonus al 110% per le ristrutturazioni e i risanamenti di edifici”.

Secondo la CNA regionale “il DL Semplificazioni è indispensabile ma non sufficiente per stimolare l’economia che soffre di mali strutturali come evidenzia la Commissione Europea che stima un crollo del Pil dell’11,2% nel 2020 e una risalita più lenta l’anno prossimo rispetto agli altri partner comunitari. In Alto Adige il calo del Pil è stimato sopra il 7%, in Trentino sopra il 10%. Serve un effettivo alleggerimento degli oneri burocratici che rappresentano molto spesso un ostacolo alle attività economiche”.

La CNA ha presentato agli Stati Generali una serie di misure concrete per semplificare, snellire, sbloccare con l’auspicio che possano diventare realtà nel decreto appena varato dal Governo e in quelli successivi per modernizzare il Paese. La CNA Trentino Alto Adige sta proponendo analoghi interventi sul territorio.

“Sono indispensabili – conclude Corrarati – una profonda riforma del fisco, orientato a semplicità e equità uniformando i gravosi livelli di tassazione su artigiani e piccole imprese, il rinnovamento della pubblica amministrazione e l’accelerazione della digitalizzazione. Non di meno è necessario rivedere la ripartizione delle competenze tra i vari livelli istituzionali e intervenire sulla giustizia civile così da garantire certezza nei rapporti economici e sentenze in tempi congrui. Servono misure efficaci su lavoro e formazione, favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo prevedendo benefici fiscali per la collaborazione tra imprese e mondo dell’università e della ricerca”.