CNA Trentino Alto Adige: “Recovery Plan, necessaria una cabina di regia permanente tra le Province e le parti sociali per concertare le priorità”

“Il Next Generation EU (Recovery Plan) rappresenta un salto di qualità nella risposta europea alla crisi provocata dalla pandemia e dobbiamo sfruttare questa occasione storica per disegnare una nuova Italia, un nuovo Trentino e un nuovo Alto Adige, per creare un contesto nel quale le imprese, in particolare le più piccole, possano crescere e trovare nuove opportunità di valorizzazione delle produzioni che fanno leva su qualità, identità e unicità”. CNA Trentino Alto Adige sostiene con forza la posizione illustrata dalla CNA nazionale nel corso dell’incontro con il Governo sul PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), evidenziando che serve “mettere al centro dell’agire il bene delle nuove generazioni che rischiano di vivere in un tempo sospeso attraverso l’istituzione di una cabina di regia permanente tra Province Autonome e parti sociali”.

“Bisogna evitare di ripetere errori commessi in passato disperdendo le risorse in tanti rivoli senza capitalizzarne i benefici. Il PNRR e i relativi piani provinciali del Recovery Plan non devono essere una sommatoria di idee e progetti scollegati ma la traduzione di una visione condivisa”, afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA regionale.

Il Recovery Plan di Trento prevede 32 progetti e investimenti per 2 miliardi di euro, tra i quali le circonvallazioni ferroviarie di Trento e Rovereto, tratte d’accesso al tunnel del Brennero. Il Recovery Plan di Bolzano consta invece di 47 progetti, per un volume di investimenti di circa 2,4 miliardi di euro. Si tratta di infrastrutture per la mobilità, investimenti per l’istruzione e la formazione, per la sanità e il sociale nonché per la transizione verde e digitale.

“Crediamo sia giunto il momento – aggiunge il presidente Corrarati – di valorizzare l’intermediazione sociale, coinvolgendo le migliori energie della Regione per costruire un nuovo Rinascimento in cui ricerca, innovazione, digitalizzazione e connessione diano slancio a un nuovo volto delle nostre Province. Riteniamo indispensabile una visione complessiva, non solo provinciale ma anche regionale. Apprezziamo il confronto continuo con le Società di sistema delle due Province, ma in questo momento non sta trovando adeguato spazio il confronto tra politica e parti sociali per individuare insieme le priorità, ad esempio la variante alla SS 12 di Bolzano. Comprendiamo e apprezziamo il grande sforzo profuso per l’emergenza sanitaria, ma se non progettiamo oggi il futuro insieme, non lo faremo mai più”.

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