CNA Trentino Alto Adige: “Recovery fund, un’intesa storica. Occorrono piani concreti con il contributo delle parti sociali. Veicolare le risorse verso le micro e piccole imprese”

“È un’intesa di portata storica. Sicuramente la più importante decisione economica adottata dall’Europa dopo l’introduzione dell’euro. Ma il Fondo per la ripresa associato al Bilancio comunitario, oltre alla enorme capacità finanziaria, possiede un valore politico ancora più rimarchevole: dimostra che l’unità europea rimane, anzi è, una costruzione solida. E che sui problemi più seri è capace di fare fronte comune per aiutare davvero i cittadini”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige.

“A Bruxelles – aggiunge Corrarati – l’Italia ha saputo fare la sua parte, perseguire gli interessi nazionali ma in un’ottica continentale e, soprattutto, conservando la propria dignità. Ora è bene, però, che il nostro Paese si prepari a utilizzare al meglio i fondi, messi a disposizione dalla Ue, per non sprecare questa occasione unica. Devono cogliere l’occasione anche le Province di Bolzano e Trento, che grazie all’Autonomia hanno capacità di progettazione e spesa molto elevate. E’ indispensabile gestire al meglio le risorse veicolandole verso Ad  un vero aiuto per le piccole e micro aziende che, spesso, fanno fatica ad intercettare le contribuzioni, soprattutto quelle europee. Occorrono piani concreti e strutturati di intervento ai quali le parti sociali, come la CNA regionale, possono e devono dare il loro contributo di idee e di proposte anche per poter esaltare il ruolo, ancora una volta fondamentale, dell’artigianato e delle piccole imprese”.

“Nel contempo – conclude la CNA regionale – chiediamo al Governo, e in subordine alle Province autonome, di avviare immediatamente una profonda riforma della burocrazia e della giustizia per evitare che questi annosi fardelli possano ancora una volta frenare, se non bloccare, le prospettive di crescita oggi di fronte a noi, trasformandole in miraggi”.