CNA Trentino Alto Adige: “La Fase 3 diventi occasione per rilanciare l’economia. Digitalizzazione, burocrazia e fisco sono le leve per aiutare le PMI”

“La Fase 3 diventi occasione, a Roma come a Bolzano e Trento, per modernizzare e rilanciare il Paese e i territori attraverso incisive politiche che aumentino l’efficienza e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione e delle imprese, ma anche con misure tangibili di riduzione del carico fiscale e abolizione della burocrazia superflua e improduttiva”. Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige, che ritiene positiva la volontà di definire un piano per la rinascita espressa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per modernizzare e rilanciare il Paese.

“Artigiani e piccole imprese – prosegue Corrarati sono pronti a contribuire con idee e progetti alla definizione in tempi rapidi di riforme vitali per il futuro dell’Italia e delle Province di Bolzano e Trento, rimuovendo antichi e noti ostacoli che ci bloccano da oltre 20 anni. La crisi provocata dalla pandemia deve rappresentare l’occasione storica per il rilancio, cogliendo l’opportunità delle risorse che saranno messe in campo con il Recovery Fund e con altri strumenti comunitari. Sulla capacità di impiegare le risorse si gioca la credibilità del Paese e dei singoli territori”.

In caso contrario, se non si riuscisse ad agganciare la ripartenza, si prospetta uno scenario molto negativo. L’Osservatorio mercato del lavoro CNA, curato dal Centro studi della Confederazione e diffuso ieri, rileva che la pandemia ha un impatto pesante sull’occupazione anche nelle imprese artigiane, micro e piccole. Tra marzo e aprile si sono persi 13.500 addetti nel solo artigianato. (-0,8% ad aprile contro il +2,8% di un anno fa).

“Molte imprese continuano a lamentare cali nei ritmi di attività – rileva l’Osservatorio CNA – anche a causa delle nuove misure di sicurezza. Sull’andamento dell’economia, e quindi dell’occupazione, è probabile che possa incidere il calo della domanda derivato dalla forte incertezza, dalla riduzione dei consumi, dall’aumento dei listini. Un combinato disposto di fattori che può solo favorire l’ulteriore riduzione dell’occupazione”.