CNA Trentino Alto Adige: “Creiamo una rete locale del Superbonus 110 legata alla cessione del credito”

Nelle ultime settimane CNA Trentino Alto Adige ha raccolto le segnalazioni di numerose PMI con problemi di liquidità. A pesare sulle imprese di piccole e medie dimensioni del nostro territorio il rialzo dei prezzi e il blocco della cessione del credito. Il nuovo decreto Antifrodi migliora la situazione, ma non risolve il problema come spiega il direttore di CNA Alto Adige Gianni Sarti: “Se il decreto da una parte riapre alla cessione multipla (la prima libera, le due successive solo a favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario o imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia), dall’altra però risolve solo in parte il problema in quanto le banche non possono cedere a loro volta il credito agli investitori privati”. A confermare la situazione di stallo anche il presidente dell’Unione Costruzioni CNA Alto Adige Rodolfo Gabrieli: “Sono diverse le aziende che hanno già praticato lo sconto in fattura e si trovano ora il credito in pancia, non sapendo a chi cederlo per rientrare dei costi sostenuti per i lavori in corso”. Per cercare di superare questo stallo l’idea, lanciata da alcune aziende associate e appoggiata dalla Confederazione, è quella della cessione di crediti Superbonus 110% con prezzo di vendita 100 da parte delle PMI ad imprese più grandi dotate di una “capienza fiscale” che possono compensare comperando e usando i crediti delle piccole. “In questo modo – spiega il presidente regionale Claudio Corrarati – ci sarebbe un vantaggio per entrambi: i piccoli che noi rappresentiamo sarebbero in grado di recuperare in toto gli sconti in fattura fatti ai clienti e le grandi imprese del nostro territorio otterrebbero l’intero valore 110. Si attiverebbe una sorta di rete locale”.

Una proposta sostenuta anche dal presidente di CNA Trentino Luca Demattè che sottolinea il ruolo di intermediario che giocherebbero le Confederazioni di Trento e Bolzano, che di fatto metterebbero in rete le aziende interessate a cedere e quelle interessate all’acquisto.

“Se il meccanismo dovesse prendere piede – aggiunge il direttore Sarti – potrà essere molto utile anche per chi deve ancora iniziare la procedura del Superbonus”. “Siamo sicuri – conclude Corrarati – che la nostra proposta, nata dall’idea di alcuni associati, possa diventare un modello da seguire a livello nazionale e lavoreremo in queste settimane per capire se anche altre associazioni di categoria sono interessate a portare avanti con noi questo progetto”.