CNA regionale: “Recovery Fund, occasione straordinaria per la crescita. Soldi alle infrastrutture, le Province liberino risorse per welfare e innovazione”

Il Recovery Fund rappresenta per l’Italia e per le Province di Trento e Bolzano una “straordinaria occasione per tornare a crescere, rimuovendo ostacoli di carattere strutturale che penalizzano da troppo tempo lo sviluppo delle attività economiche e la qualità della vita. È una occasione da non perdere”. Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige, concorda con quando sottolineato dal direttore della Divisione economica e sociale della CNA nazionale, Claudio Giovine, nell’audizione davanti alla Commissione attività produttive della Camera sul Recovery Fund.

“In modo particolare per le nostre Province autonome ed il nostro territorio regionale – prosegue Corrarati – il Recovery Fund potrebbe essere un’opportunità per veicolare i soldi ai fini di un miglioramento delle infrastrutture sia tecnologiche sia tradizionali nelle città di fondovalle e nelle valli. In questa maniera,  le Province potrebbero liberare risorse da destinare all’innovazione per la crescita dell’economia e al welfare sociale che necessita di una modifica strutturata, utilizzando i soldi del Recovery Fund per realizzare infrastrutture necessarie. Oggi la ricerca del finanziamento per le grandi opere, ad esempio quelle indispensabili per Bolzano, trova difficoltà ad uniformare gli interventi tra opere di valle e opere di fondovalle, determinando anche una diversa raggiungibilità dei territori”.

Secondo CNA “è opportuno impiegare le rilevanti risorse, in termini reali superiori a quelle del Piano Marshall del secondo dopoguerra, in interventi in grado di generare un impatto duraturo. Bisogna evitare di ripetere gli errori del passato nell’utilizzo dei fondi strutturali, disperdendo le risorse in tanti rivoli sena capitalizzarne i benefici. Occorre selezionare obiettivi e concentrarsi su progetti che richiedono mezzi cospicui in tempi ristretti. Più in dettaglio le risorse devono essere indirizzate agli investimenti in infrastrutture, capitale umano e programmi di riforma. Quindi ammodernamento e potenziamento delle reti infrastrutturali, valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, scuola e università, sostegno agli investimenti privati, efficientamento della pubblica amministrazione per dotarla di strumenti e competenze adeguati e diventare fattore di sviluppo e non più freno all’iniziativa privata”.

Non meno rilevante sarà la capacità di connettere gli investimenti al mondo produttivo che in Trentino Alto Adige è composto in larga parte da micro e piccole imprese. In questa logica è “necessario – conclude la CNA – che le piccole imprese siano destinatarie di interventi specifici come ha riconosciuto la stessa Commissione europea”.