CNA Fita Trentino Alto Adige: risposte insufficienti dal Governo, tensione nell’autotrasporto. Urgono misure urgente sul caro-carburante

CNA Fita Trentino Alto Adige si associa alla posizione di CNA Fita Nazionale e Unatras (Unione Nazionale delle Associazioni del Trasporto Merci) in merito alle risposte ricevute dal Governo, ieri giovedì 17 febbraio, sull’ormai insostenibile problema del caro carburante. “Pur apprezzando la disponibilità al confronto da parte della viceministra Bellanova, valutiamo le dichiarazioni del Governo non adeguate allo stato di difficoltà in cui versa il settore”.

“In una situazione di forte crisi come quella attuale – afferma Juri Galvan, presidente della CNA Fita regionale – sarebbe necessario fornire soluzioni immediate, avere risposte precise e concrete, al fine di scongiurare iniziative, anche spontanee, da parte della categoria. A queste condizioni, alcune imprese preferirebbero fermare i mezzi anziché trasportare in perdita con costi che non vengono riconosciuti dalla committenza. Le misure del Governo sul caro-energia dovranno comprendere anche il caro-carburante: è un problema di sistema e non di settore, con ripercussioni sull’intera economia e società”.

CNA Fita chiede che venga attivato un nuovo meccanismo stabile, duraturo e con adeguamento automatico per compensare i rincari del gasolio e del GNL. CNA propone inoltre chiesto di aggiornare i valori indicativi di riferimento, strumento per adeguare le richieste di aumento verso la committenza. Problemi urgentissimi, che si aggiungono alla carenza di personale e ai noti problemi infrastrutturali irrisolti.

“La beffa, sull’asse del Brennero – ha aggiunto Azem Celhaka, presidente di CNA Fita Trasporto Merci del Trentino Alto Adige – è che i rincari del GNL sono così elevati che siamo stati costretti a rimettere in strada i vecchi veicoli a gasolio, fermati fino ad ora per contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. Ciò annulla l’efficacia di cospicui investimenti effettuati dalle imprese, anche quelle piccole. In questo contesto, non si sottovaluti il problema della mancanza di personale che necessita nuove forme di incentivi, sostegni mirati per le patenti e reclutamento. L’esplosione dei costi parte anche da questo problema”.

Il coordinamento delle associazioni dell’autotrasporto, riunite sotto la sigla Unatras, ha convocato per lunedì 21 febbraio il Comitato esecutivo per valutare e assumere iniziative necessarie e conseguenti allo stato di crisi in cui versa il settore. CNA Fita regionale, nonostante la preoccupazione per la mancanza di certezze, attende che già nelle prossime ore il Governo riesca a trovare soluzioni emergenziali.