CNA Fita Trenitno Alto Adige: “Aziende di trasporto persone, i sussidi non sono arrivati. Mai varati i decreti attuativi, taxi e Ncc sono allo stremo”

Mai varati i decreti attuativi, che hanno illuso gli operatori del trasporto persone, settore tra i più colpiti dagli effetti della pandemia, con perdite di fatturato fino al 90%. Un settore oggetto di misure a sostegno dedicate, rimaste però tutte sulla carta. CNA Fita Trentino Alto Adige chiede al governo di porre termine a una situazione diventata intollerabile.

“Le già scarse risorse a disposizione del trasporto persone, mancando ancora oggi dei relativi e necessari decreti attuativi, non sono mai arrivati alle imprese. Manca – sottolinea Piero Cavallaro, referente CNA Fita regionale – il decreto attuativo al Cura Italia, che prevedeva cinque milioni per l’installazione di paratie divisorie tra autisti e passeggeri di taxi e Ncc. Manca il decreto attuativo dell’articolo 90 del Decreto Agosto, che includeva buoni mobilità per un controvalore di 35 milioni a favore di persone con problemi di deambulazione da spendere oltre tutto entro fine anno. Manca il decreto attuativo delle prime misure di sostegno previste dal Decreto Rilancio a favore dei gestori di trasporto scolastico a ristoro delle perdite di fatturato subite nel periodo di sospensione delle attività didattiche in aula. Manca l’attivazione della procedura per il conseguimento del contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 59 del Decreto Agosto a favore di taxi ed Ncc operanti nelle città d’arte a elevati flussi turistici. Manca il decreto attuativo degli articoli 85 e 86 del Decreto Agosto che assicurava misure di sostegno a favore delle imprese esercenti attività di trasporto commerciale con autobus”.

“Chiediamo che i decreti attuativi mancanti – avverte la CNA Fita – vengano finalmente emanati e, di conseguenza, erogati alle imprese i pur insufficienti fondi. E chiediamo l’allungamento della validità dei buoni mobilità al 30 giugno 2021, con l’allargamento della platea di beneficiari a personale ospedaliero e a cittadini anziani e con il rifinanziamento di ulteriori 35 milioni per lo stesso scopo da utilizzare entro il 31 dicembre 2021”.