Caro-carburante, l’autotrasporto proclama il fermo per il 4 aprile. CNA Fita: solo soluzioni rapide e concrete eviteranno lo stop

La misura è colma: il caro-carburante e la mancata riorganizzazione di un settore vitale per l’economia, quale è il traporto merci, sta mettendo in ginocchio oltre mille piccole aziende che danno lavoro a circa 5.000 addetti in Trentino-Alto Adige. Il comitato esecutivo di CNA Fita Trasporto Merci Trentino Alto Adige, al termine di un’intensa giornata di confronto con tutte le altre associazioni territoriali di CNA Fita, ieri sera, mercoledì 16 marzo, ha deciso di aderire al fermo dell’autotrasporto programmato per il 4 aprile da Unatras, l’Unione nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto merci, della quale fa parte anche CNA Fita. 

Sabato 19 marzo, invece, si terrà un evento informativo per gli operatori del settore e di sensibilizzazione nei confronti della politica e dell’opinione pubblica sui gravi problemi dell’autotrasporto merci e del trasporto persone. Il comitato esecutivo della CNA Fita Trentino Alto Adige, presenti non solo il comparto autotrasporto ma anche Taxi e Ncc Auto, si riunirà spontaneamente dalle ore 9 alle ore 9.30 nella piccola area di sosta all’incrocio tra via Waltraud-Gebert-Deeg e via Piero Agostini, in Zona Produttiva Bolzano Sud, a disposizione tutti gli associati od operatori del settore e degli organi di informazione che vorranno avere informazioni più dettagliate sullo stato della vertenza.

CNA Fita Trentino Alto Adige, unitamente a CNA Fita nazionale e a Unatras, ha giudicato insufficienti i possibili interventi prospettati dal Ministero dei Trasporti. “Le ipotesi illustrate – affermano Juri Galvan e Azem Celhaka, rispettivamente presidente di CNA Fita regionale e presidente di CNA Fita Trasporto merci regionale – non sono provvedimenti concreti tradotti in norme che siano, peraltro, applicabili immediatamente. È finito il tempo degli annunci e delle manifestazioni di volontà. La situazione sempre più insostenibile di atti speculativi che mantengono elevato il prezzo del carburante e degli additivi rendono impossibile, per molte piccole aziende, la prosecuzione dell’attività. Non è possibile immaginare che tutti i rincari possano essere scaricati sui committenti e, quindi, sugli utenti finali, con una spirale di rincari che graverebbe su tutti, imprese e cittadini.  Se le misure riguardanti le regole, la circolazione e il riordino del comparto sono di competenza del Ministero delle Infrastrutture e della Mobiltà Sostenibile, quelle relative agli interventi per calmierare i prezzi di gasolio, Lng, Ad Blue sono di competenza dell’intero Governo”.

CNA Fita Trentino Alto Adige chiede un impegno forte delle Province Autonome di Trento e Bolzano e dei parlamentari del Trentino Alto Adige affinché vengano individuati ed attuati immediatamente tutti i possibili interventi per calmierare i prezzi del carburante e impedire che si fermi la filiera del trasporto e della consegna delle merci, con probabili ripercussioni anche sui servizi di trasporto persone: “Solo provvedimenti concreti potranno evitare che il 4 aprile l’autotrasporto debba effettuare l’azione di fermo”.

CNA Trentino Alto Adige condivide le preoccupazioni della categoria. “In attesa di soluzioni, sono necessarie azioni di sostegno alla liquidità delle aziende in difficoltà”, afferma il presidente regionale Claudio Corrarati.